11 ottobre / Giornata mondiale contro il Fracking. Appuntamento a Milano

Sabato 11 ottobre 2014 è la Giornata mondiale contro il fracking. Quest’anno – per contribuire attivamente alla terza edizione del “Global Frackdown” – il Coordinamento No Triv Lombardia, il gruppo promotore della Campagna nazionale “No Fracking Italy” ed il Comitato “Romanii din it no fracturarii hidraulice” organizzano un’iniziativa pubblica per dire di no all’inquinamento provocato dalle estrazioni di idrocarburi. L’appuntamento è per le ore 14:00 in Via Palestro.

Come genitori, come persone, siamo stanchi di far decidere i politici ed i grandi Capi di Stato, come e in che condizioni crescere i nostri figli. La loro salute per noi è una priorità! I nostri figli hanno diritto ad un futuro migliore! Loro non vivono di guerra, indipendenza energetica, caccia al petrolio e al gas. Perché ci offrono solo questo? Perché scegliere di contaminare tutto il Pianeta per guadagni economici ed interessi propri? Viviamo di natura, aria, acqua, terra per coltivare il nostro cibo, oppure viviamo solamente per soddisfare gli interessi economici degli altri, senza nemmeno il diritto di avere una vita sana? La giornata del’11 ottobre è la nostra giornata! È la giornata in cui possiamo dire basta!

A Milano, da oltre un anno, è nato un nucleo contro il fracking, ed in tutto questo tempo abbiamo trovato altre persone che lottavano per la stessa causa. Siamo solidali con i cittadini dell’Ecuador, che hanno avuto ed hanno ancora dei problemi ambientali provocati dalla Chevron Corporation. Siamo solidali con la popolazione della Romania, dove sono stati firmati dei contratti di esplorazione su oltre il 70% del territorio romeno. Siamo solidali con il popolo degli Stati Uniti che da 10 anni lotta contro la contaminazione ambientale e contro le compagnie petrolifere, che hanno trivellato nelle loro zone e hanno distrutto le loro terre, mettendo a rischio la loro salute.

“Global Frackdown”. No alle trivellazioni, no al fracking, no alle contaminazioni
Le comunità ecologiste di tutto il mondo si riuniscono per una protesta globale, avendo come obiettivo finale, il divieto della fratturazione idraulica di grande volume. Questo metodo di estrazione degli idrocarburi non convenzionali, dimostrato già molto pericoloso, espone l’aria, l’acqua, l’ambiente geologico, il clima, la salute e le comunità, a dei rischi inaccettabili. Mentre l’industria del petrolio e del gas sta lavorando duramente per proteggere i propri profitti e soffocare la domanda mondiale di combustibili rinnovabili, c’è un movimento globale in corso, per proteggere il futuro e la salute dei nostri figli.

Oltre 200 organizzazioni partner in tutto il mondo si riuniscono per una giornata internazionale di protesta, l’11 ottobre 2014, e chiedono di vietare il fracking e promuovere le energie rinnovabili. La tecnica, infatti, provoca un volume considerevole di rifiuti tossici e radioattivi, dà origine a terremoti, inquina l’aria e le falde acquifere a causa di perdite di metano e sostanze chimiche adoperate nello sconquasso delle rocce che proteggono i giacimenti.

La prima edizione di Global Frackdown (settembre 2012) ha riunito 200 azioni comunitarie in oltre 20 paesi. La seconda edizione di Global Frackdown (ottobre 2013) ha avuto una partecipazione ancora più elevata, con più di 250 iniziative in 30 paesi, che coprono sei continenti. Le manifestazioni globali contro questa tecnologia, il sostegno alla salute è il diritto a un ambiente pulito, unisce le comunità e il movimento cresce sempre di più. La natura è alla base della vita, e dell’esistenza del pianeta. E una cosa che riguarda tutti.

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