Grandi manovre energetiche

Il Consiglio di amministrazione di Acea, presieduto da Giancarlo Cremonesi, ha approvato un’importante intesa strategica con la società francese Gdf Suez Energia Italia – avviata lo scorso 16 settembre 2010 – per lo scioglimento di un vecchio contratto di joint venture firmato nel 2002, il quale prevedeva il controllo comune di due società operanti nel settore dell’energia elettrica.

Un accordo che prevede – come riportato da una nota diffusa dall’agenzia di stampa Reuters – l’acquisizione da parte di Acea del “40,6% di Acea Electrabel […], attraverso la quale deterrà il 100% del capitale di una nuova società, beneficiaria della scissione non proporzionale di Acea Electrabel Produzione (Aep), nella quale verranno allocati gli asset e le attività funzionali alla gestione degli impianti idroelettrici e degli impianti (a turbogas, con connesso parco idroelettrico, ndr) di Tor di Valle e Montemartini di proprietà di Aep, oltre a passività”.

Parallelamente, alla Gdf Suez Energia Italia andrà il 100% di Acea Electrabel Produzione, che successivamente alla scissione della newco (sta per new company, nome generico e transitorio che viene assegnato a una nuova azienda che sorgerà da una ristrutturazione o da un progetto in fase di start up, ndr), deterrà tre impianti a ciclo combinato ed impianti eolici. Operazioni di “risistemazioni” societarie che porterebbero all’acquisizione (da parte della Gdf) “del 30% di Eblacea, a sua volta titolare del 50% di Tirreno Power”. In questo modo – continua la velina – i francesi controlleranno “il 100% di Acea Electrabel Trading, a seguito dell’acquisizione della partecipazione pari all’84,17% da Acea Electrabel”, concedendo “ad Acea un’opzione irrevocabile ed incondizionata, esercitabile entro il 30 settembre 2011, per la sottoscrizione di un contratto di fornitura di energia elettrica quinquennale per 5TWh annui”.

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