La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – nel sostenere la Campagna nazionale “Salva l’acqua. Il Governo privatizza l’acqua!”, organizzata dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, chiede alla Regione Basilicata di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale, l’art.15 del Decreto Legislativo 135/09, a tutela delle autonomie degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione italiana. Inoltre, la nostra Organizzazione sollecita gli eletti dei Consigli Comunali di prendere posizione contro il sopraccitato articolo e di assumere l’impegno di inserire all’interno degli Statuti comunali il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dichiarando che il servizio pubblico è privo di rilevanza economica, così come di recente ha fatto il Consiglio comunale del Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), comune “guidato” dal sindaco lucano Domenico Finiguerra. Ricordiamo come il concetto di “Acqua bene comune” è sancito dalla Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo, maggio 1968) fino al pronunciamento dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e dei Diritti Umani (settembre 2007): il diritto dell’acqua risulta un’estensione al diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
La OLA, quindi, nel sostenere pienamente il Forum italiano dei movimenti dell’acqua, invita i cittadini ad opporsi in ogni sede e con gli strumenti consentiti dalla democrazia e dalla Costituzione italiana, al disegno scellerato di quanti, a partire dal 2011, vogliono mercificare un bene come l’acqua, essenziale alla vita, diritto umano universale, che il Governo italiano si accinge a consegnare agli interessi delle grandi multinazionali, avente il solo scopo del profitto privatistico delle logiche del mercato.



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Adduso
23/11/2009 at 12:39