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Nel paese più piccolo della Basilicata c’è la discarica di rifiuti petroliferi più grande d’Europa

Ad autorizzarla, in territorio di Guardia Perticara, è stata la Giunta regionale con una deliberazione emanata nell’ultima settimana di maggio. Il progetto prevede l’ampliamento di una discarica già esistente, portando la capacità complessiva di smaltimento a mezzo milione di metri cubi di rifiuti speciali, su 25 ettari.

Dopo il giacimento di greggio in terraferma più grande d’Europa, la Basilicata avrà presto anche la discarica di rifiuti petroliferi più grande d’Europa. Un binomio scontato, per una terra che sta andando incontro al raddoppio delle estrazioni. A denunciarlo è l’Organizzazione lucana ambientalista. “La Giunta regionale della Basilicata – si legge nella nota stampa della Ola – con Deliberazione n.632 del 26 maggio 2014 ha rilasciato, ai sensi della Legge Regionale n.47/1998 e del Decreto Legislativo n.152/2006, giudizio favorevole di compatibilità ambientale – con aggiornamento dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) per il progetto di ampliamento e potenziamento della piattaforma per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali ubicata nel Comune di Guardia Perticara, in provincia di Potenza”.

Le modifiche alla discarica di Guardia Perticara – proposte dalla società Semataf srl – consistono nella “modifica, integrazione, ampliamento e potenziamento della piattaforma dei rifiuti speciali” con un nuovo elenco di numerosi codici CER (Codice Europeo Rifiuti). Nello specifico, tra le varianti più sostanziali, si annovera “l’ampliamento del piazzale da destinare ad attività di deposito preliminare e messa in riserva; la costruzione del IV lotto di discarica, per una volumetria complessiva pari ad ulteriori 340 mila metri cubi di rifiuti, che si aggiungeranno ai 150 mila metri cubi già autorizzati, per un totale complessivo di mezzo milione circa di metri cubi, con una capacità di trattamento autorizzata pari a 110 mila tonnellate/anno. Complessivamente la nuova piattaforma, ad ultimazione degli interventi, occuperà una nuova superficie di 13 ettari. Saranno, invece, 25 gli ettari totali impegnati”.

L’impianto già smaltisce fanghi petroliferi, amianto ed altri rifiuti speciali solidi provenienti dal giacimento petrolifero in terraferma più grande in Europa, quello della Val d’Agri. Mentre i reflui petroliferi prodotti vengono smaltiti presso Tecnoparco Valbasento spa, società partecipata dalla Regione Basilicata. Ma questo, in previsione del raddoppio della capacità estrattiva di greggio e gas regionale, non basta. Quella di Guardia Perticara – il paese più piccolo della Basilicata (557 abitanti) e tra i borghi più belli d’Italia – a breve potrà diventare la discarica per rifiuti petroliferi più grande d’Europa, considerata l’entità dei giacimenti onshore nelle valli del Sauro e dell’Agri.

“Le compagnie petrolifere si apprestano – ribadiscono gli attivisti della Ola – ad un ulteriore incremento delle attività di ricerca e perforazione sull’intero territorio regionale predisponendo i siti per lo smaltimento dei rifiuti chimici prodotti, aumentando così il rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini, in una regione considerata dalle multinazionali del settore mera ‘servitù petrolifera’”.

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