A Bordolano e Cornegliano in arrivo Bei soldi

Dopo un finanziamento da 800 milioni di euro a favore di Snam spa, predisposto nel luglio del 2012, la Bei (Banca europea investimenti) – esattamente un anno dopo – ha annunciato l’erogazione di ben 238 milioni di euro per finanziare lo sviluppo del campo di stoccaggio di gas “Bordolano” (Cremona), della Stogit.

I 238 milioni di euro finanziati, che andrebbero a coprire quasi la metà del valore complessivo stimato del progetto (567 milioni di euro), arrivano qualche mese dopo i 200 milioni di euro accordati – nell’aprile del 2013 – alla Ital Gas Storage per lo sviluppo del campo di stoccaggio di gas “Cornegliano” (Lodi). Pertanto, la Lombardia si conferma come la principale destinataria di prestiti agevolati garantiti dalla Banca europea, in virtù della Direttiva 2004/17/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, “che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali”. Una manna dal cielo per quegli operati che si portano avanti infrastrutture considerate strategiche dal punto di vista dell’approvvigionamento del gas, dopo che nel gennaio del 2007 la Commissione europea adottò “una politica energetica per l’Europa alla quale fanno da corollario svariati documenti relativi ai diversi aspetti energetici e un piano di azione per le principali sfide energetiche che l’Europa deve affrontare”, affinché “un mercato interno perfettamente strutturato aumenta la sicurezza della fornitura e si traduce in costi energetici più bassi”. Per il momento sui territori, e nell’ambito del piano italiano degli stoccaggi, si assiste a dinamiche diverse. Ancora lontane dalla traduzione di “costi energetici più bassi”.

A Bordolano, ad esempio, dove si stoccheranno 1 miliardo e 200 milioni di metri cubi di gas all’anno, i lavori di approntamento del campo procedono senza sosta, così come la perforazione dei nuovi pozzi. Inoltre, in pieno agosto il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dà l’assenso – con esclusione VIA – alla realizzazione della nuova centrale di compressione del gas. Un ampliamento strutturale per il quale spunta una nuova prescrizione sismica, così come già accaduto per il progetto di stoccaggio “Sergnano” (Cremona). Il decreto 18804 dell’8 agosto 2013, recita infatti che “qualora la sismicità registrata, in un raggio di 10 chilometri dai fondo-pozzo dello stoccaggio, durante le operazioni di gestione dello stoccaggio stesso, anche successivamente al fermo dell’impianto, uguagli o superi la Magnitudo Locale di 3.0, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti opportuni atti a riportare la Magnitudo Locale massima dei sismi a valori inferiori a 2.0”. Per “Cornegliano”, invece, la società titolare della concessione ha richiesto un differimento per l’inizio dei lavori, previsto a settembre di quest’anno.

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