La Basento Ambiente Energia occupa Salandra

Dopo la centrale termoelettrica di Pisticci (800 MW) della Sorgenia spa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato le procedure relative alla centrale di Salandra da 400 MW, proposta dalla società Basento Ambiente Energia.

La Basento Ambiente Energia – con sede a Milano e già appartenente al Gruppo multinazionale Calpine-Forest Wheeler spa – ha ricevuto parere positivo di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente con Decreto del 7 maggio 2009 e depositato il proprio progetto presso la Segreteria del Comune di Salandra (Matera), ove gli elaborati rimarranno depositati per la durata non inferiore a 20 giorni consecutivi, al fine di dare la possibilità a chiunque di prenderne visione ed avanzare osservazioni in merito all’opera e per eventuali osservazioni in merito alle operazioni di esproprio dell’area da assoggettare a vincolo di “pubblica utilità”.

Con la realizzazione della centrale di Salandra si apre così una nuova falla in quell’ecosistema lucano fortemente compromesso, con nuovi rischi per l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei residenti. Rischi aggravati dall’inquinamento causato in passato dall’industria chimica e da quella energetica in Val Basento che attende, ancora, la necessaria bonifica. La centrale termoelelettrica di Salandra sorge, inoltre, in un’area contigua ad altri stabilimenti esistenti considerati ad alto rischio ed è limitrofa alla prevista centrale di compressione per lo stoccaggio del gas della società russa Geogastock, recentemente, autorizzata dal Ministero dell’Ambiente.

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