Corleto Perticara, revocato appalto su Centro Olio

Dopo le vicende legate al sequestro dell’area ove è prevista la realizzazione del Centro Oli Total di Corleto Perticara (Potenza), culminate con l’arresto dei vertici della multinazionale francese e dei titolari dell’impresa esecutrice dei lavori, il commissario della Total, Pietro Sagona, ha annullato d’ufficio l’appalto aggiudicato all’Ati-Ferrara per conclamata illiceità.

Il provvedimento scaturisce dall’inchiesta dell’ex procuratore di Potenza Henry John Woodcock che ha contestato una turbativa d’asta nell’aggiudicazione dei lavori di sbancamento e realizzazione della strada di accesso all’area ove dovrebbe sorgere il Centro Oli. La Total, evidentemente preoccupata dal perdurare dello stallo dei lavori decide, dunque, di liberarsi dai vincoli con l’impresa Ferrara.

Ai “male informati” è bene ricordare che per la realizzazione del Centro Oli e lo sfruttamento della concessione del giacimento “Gorgoglione” (già Tempa Rossa) il governo italiano ha già sborsato oltre 230 milioni di euro all’Eni. Concessione, questa, poi passata alla Total che ha investito nell’operazione oltre 877 milioni di euro.

La decisione della Total, di annullare l’appalto affidato all’impresa Ferrara, preannuncia pertanto possibili contenziosi tra imprese e compagnie petrolifere, intenzionate a non rinunciare all’affare petrolio nelle Valli del Sauro-Camastra, costi quel che costi.

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