Pianteremo croci per dire basta ai disastri dell’inceneritore Fenice di Melfi

Sabato 12 aprile, a partire dalle ore 17:00, davanti ai cancelli dell’inceneritore Fenice-EDF di San Nicola di Melfi – simbolo del disastro ambientale e politico in atto in Basilicata – i comitati locali, le associazioni e l’intera comunità manifesteranno il loro dissenso e la loro preoccupazione piantando decine di croci bianche nel terreno antistante l’impianto, a ricordo delle tante inconsapevoli vittime dell’inquinamento ambientale della nostra terra.

Il Comitato Diritto alla Salute, il Comitato Intercomunale Lucania, il Comitato “La nostra terra non si tocca”, l’Associazione Futura, l’Associazione Punto Zero, la sezione di Italia Nostra del Vulture Melfese ed il Centro di Documentazione “Michele Mancino” stanno organizzato – per sabato 12 aprile 2014 – una manifestazione davanti ai cancelli dell’inceneritore Fenice-EDF per chiedere, con forza, il diniego al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Le recenti denunce dei lavoratori sui gravi incidenti che continuano a ripetersi presso l’impianto di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, fanno crescere – insieme alla mancanza di adeguate misure di sicurezza interne – inquietudine e preoccupazione tra le popolazioni. Le falde acquifere inquinate da oltre un decennio – da sostanze altamente cancerogene – sono il segno evidente dell’inefficacia della messa in sicurezza del sito. Amministrazioni pubbliche ingessate ed incapaci di azioni concrete ed incisive. La sanità pubblica completamente assente sul fronte delle indagini e della conoscenza dello stato di salute delle comunità che vivono in prossimità di attività industriali ad elevato impatto ambientale.

Le innumerevoli denunce prodotte da cittadini ed associazioni sono rimaste inascoltate. L’imbarazzante silenzio del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, su una vergognosa vicenda che si trascina da anni. Tutto questo ha spinto le associazioni, i comitati e i movimenti del Vulture Melfese Alto Bradano ad alzare ancora una volta la voce per reclamare il proprio diritto ad essere salvaguardati e tutelati da chi ha il dovere di farlo. Pertanto, sabato 12 aprile – alle ore 17:00 – davanti ai cancelli dell’inceneritore Fenice-EDF, simbolo del disastro ambientale e politico in Basilicata, le popolazioni, dapprima raccolte in un momento di preghiera con il vescovo S.E. Mons. Gianfranco Todisco, subito dopo pianteranno decine di croci bianche nel terreno antistante l’inceneritore a ricordo delle tante inconsapevoli vittime dell’inquinamento ambientale della nostra terra.

Gli organizzatori lanciano un invito corale a tutte le associazioni, i comitati e i movimenti che in questa regione si stanno battendo per la salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini, affinché partecipino numerosi alla manifestazione e vengano a piantare simbolicamente ognuno la propria croce. Già nelle prime ore di diffusione della notizia attraverso i social network, sono arrivate le prime adesioni, sia dalla Basilicata che dalla vicina Puglia. Nel corso della serata verrà proiettato il film documentario “Sporchi da morire”, un viaggio nel mondo delle polveri sottili, delle nanoparticelle emesse dagli inceneritori e delle possibili alternative alla malsana pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

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