Fracking: ora vietarlo diventa illegale

Vietato vietare il fracking. Si può riassumere in queste poche parole il contenuto della legge votata dal Texas, che rende illegali le moratorie o i veti delle autorità locali per le compagnie dello shale gas.

La legge è stata redatta dopo che gli elettori di Denton, una città di 80 mila abitanti a nord di Dallas, avevano democraticamente ottenuto un divieto di fratturazione idraulica sul territorio comunale nel novembre 2014. Non per niente, esso si spinge fino alle rive del Lewisville lake, e i cittadini temono che le sostanze cancerogene utilizzate nel processo estrattivo possano contaminare le acque sotterranee.

In una città come Denton, saldamente in mano ai repubblicani, le compagnie petrolifere hanno speso invano 700 mila dollari in pubblicità per indirizzare il giudizio dell’opinione pubblica durante il referendum. Eppure il 59% dei votanti ha chiesto il divieto di fracking nel Barnett Shale, il bacino che si estende fin sotto l’area urbana.

Dopo questa forzatura, i funzionari statali hanno deciso di rimettere le cose a posto, e con la legge approvata ieri impediranno le moratorie locali. Altri provvedimenti tesi a comprimere la sfera decisionale delle comunità sono accarezzati da Colorado, Ohio, Oklahoma e Nuovo Messico. Intere zone dell’Ohio e dell’Oklahoma, funestate dai terremoti causati dalle aziende del fracking, non potrebbero più utilizzare lo strumento referendario per opporsi alle scelte adottate a livello centrale. «Questa legge evita al Texas un mosaico di norme differenti da regione a regione, da contea a contea, da città a città», ha detto il governatore repubblicano Greg Abbott.

I sostenitori del fracking assicurano che non c’è nulla di cui preoccuparsi, perché l’estrazione avviene a migliaia di metri sotto la falda, dove l’iniezione di sostanze chimiche non presenta alcun rischio per le acque potabili. Ma ormai non si contano più le comunità, negli Stati Uniti e nel mondo intero, i cui membri contraggono tumori all’ombra delle trivelle. Più di 15 milioni di americani vivono a meno di 1.5 chilometri dai pozzi di petrolio e gas.

Due dei campi più produttivi si trovano proprio in Texas, vicino a Denton. Forse è per questo che l’industria ha salutato con favore la nuova legge. L’ultima spiaggia, per quanto riguarda le vie legali, è la Corte Suprema. Nel 2013, quella della Pennsylvania ha ribaltato una misura simile al provvedimento, e il governatore dello Stato, Tom Wolfe, ha dovuto promettere maggiore vigilanza sul settore.

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