Eolico in Basilicata, la Corte boccia la leggere regionale

La Corte Costituzionale ha inferto un colpo mortale alla tutela delle Aree Protette e quelle di interesse ambientale della Basilicata, espropriando competenze regionali in materia di ambiente.

La Corte Costituzionale con l’emissione delle Sentenze n.166/2009 e n.169/2009 – che dichiarano l’illegittimità dell’Articolo 6 della Legge Regionale n.9 del 26 aprile 2007 su “Nuove disposizioni in materia di Energia” – ha inferto un colpo mortale alla tutela delle Aree Protette e quelle di interesse ambientale della Basilicata, espropriando competenze regionali in materia di ambiente. A questo va ad aggiungersi l’atteggiamento della stessa Regione Basilicata che mostra di non considerare l’esigenza di difendere fondamentali strumenti normativi di gestione e programmazione del territorio regionale, favorendo il continuo assalto al territorio della lobby dell’energia eolica, nella quale spiccano società la Bluvento Srl, la Energia Sud Srl, l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, la Fri-El Spa e la Wind Farm Srl, intenzionate ad accaparrarsi i forti incentivi pubblici.

Le due sentenze della Corte Costituzionale non fanno altro che abbattere l’ultimo “diaframma normativo” dato dall’Articolo 6 della Legge Regionale citata, ovvero la valutazione di sostenibilità ambientale e paesaggistica di competenza regionale per gli impianti eolici in base “all’atto d’indirizzo di cui alla Delibera della Giunta Regionale n.2920 del 13 Dicembre 2004”. L’unica arma rimasta in mano alla Regione Basilicata – per limitare l’assalto delle torri eoliche –  sarebbe stata quella di limitare al minimo le potenze ammissibili previste dal Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, a favore di altre fonti, come il solare. Ma il piano predisposto dalla Società GSE (Gestore Servizi Elettrici) – incaricata dalla stessa Regione – ed approvato dalla Giunta Regionale, prevede invece oltre 900 Megawatt di potenza per questa fonte di energia, con ben 700-800 nuove torri eoliche. Con questi fatti è davvero difficile resistere ad uno strapotere economico che mostra di aver compreso che in Basilicata è davvero possibile fare di tutto, anche ipotecarne il futuro.

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1 commento



  1. niki98 - 25 ottobre 2009 at 11:30

    Vi siete mai chiesti se alla fine, quando l’eolico sara’ obsoleto e ci saranno nuove tecnologie, se i pali eolici verranno rimossi o resteranno per sempre piantati li’ dove sono, perchè toglierli costerebbe piu’ che metterli e in piu’ non ci sono fondi per le societa’ che dovrebbero farlo, a testimonianza della nostra incapacita’ di prendere delle sane decisioni in merito a salvaguardare il nostro territorio, forse l’ultima cosa rimasta per fa sviluppare davvero il turismo in Basilicata. Poi, non capisco, da un lato si danno incentivi per nuovi agriturismi immersi nel verde incontaminato, per incentivare il turismo, dall’altra si costruiscono torri antiestetiche danneggiando in maniera irreparabile la natura e il paesaggio della Basilicata. Non sarebbe meglio incentivare la produzione di energia alternativa sulle nuove costruzioni in modo che siano almeno autosufficienti al 80 0 100%?

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