Giacimenti di shale e tight gas. La mappa europea

I programmi delle compagnie petrolifere alla ricerca di gas e petrolio non convenzionali non risparmiano nessun Paese del vecchio continente.

Dai gruppi anti frack irlandesi ci informano che paesi come l’Olanda, il Belgio, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Austria, Germania, Danimarca, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Bulgaria, Lituania, Ucraina, Romania, Croazia, Bosnia, Serbia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Svizzera e Italia, sono tutti interessati da potenziali giacimenti di shale gas (gas da scisto) con una buona fetta di territori di paesi dell’Est Europa, Mare del Nord, Benelux, Germania, Inghilterra e Scozia da potenziali giacimenti di tight gas (gas da sabbie compatte).

È quanto emerge da una prima lettura di una mappa del magazine americano “Drilling Contractor” che indica le aree potenzialmente sfruttabili che si aggiungono ai giacimenti attivi di shale gas di Polonia, Germania, Austria, Olanda, Inghilterra e Danimarca. L’Italia è interessata da tali programmi per lo sfruttamento di shale gas con una vasta area di giacimenti ricadenti nella pianura padana nelle regioni come l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Seppur allo stato attuale non risultano ricerche attive di shale gas sul territorio italiano, restano comunque le intenzioni dell’Ad di Eni, Paolo Scaroni e del Premier Enrico Letta che recentemente hanno dichiarato di voler puntare sui programmi di shale gas anche in Italia.

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