La Basento Ambiente Energia “occupa” Salandra

Dopo la centrale termoelettrica di Pisticci (800 MW) della Sorgenia S.p.A., il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato le procedure relative alla centrale di Salandra da 400 MW, proposta dalla società Basento Ambiente Energia, che ha ricevuto parere positivo di Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente con Decreto del 7 maggio 2009. A tal proposito, la società titolare del progetto, con sede a Milano e già appartenente al Gruppo multinazionale Calpine-Forest Wheeler S.p.A., ha depositato il proprio progetto presso la Segreteria del Comune di Salandra (Matera), ove gli elaborati rimarranno depositati per la durata non inferiore a 20 giorni consecutivi, al fine di dare la possibilità a chiunque di prenderne visione ed avanzare osservazioni in merito all’opera e per eventuali osservazioni in merito alle operazioni di esproprio dell’area da assoggettare a vincolo di “pubblica utilità”. Leggi tutto

Eolico, le lobby prendono il sopravvento

Dopo un periodo di relativa tranquillità si rifanno vivi i “procacciatori d’affari” sull’eolico selvaggio, intenzionati a spartirsi la “torta” dei forti incentivi pubblici. Il grido di allarme lanciato nei giorni scorsi dall’ex sindaco di Laurenzana, Rocco Martoccia, è rimasto ingiustificatamente inascoltato dalla Regione Basilicata che non può continuare nella politica dello”struzzo” ma che – dopo l’annullamento da parte della Corte Costituzionale delle norme regionali per “il corretto inserimento dell’eolico sul territorio” – dovrebbe adoperarsi al fine di fermare gli speculatori della lobby del vento, riducendo la soglia fissata per l’eolico nella bozza del nuovo PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale), all’esame delle Commissioni regionali competenti. Leggi tutto

Centrale di Tricarico, Regione e Comune annullino le autorizzazioni

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – aderisce alla manifestazione indetta per sabato 14 novembre dal Comitato “Uno si distrae al bivio”, contro la centrale a biomassa in località “Acqua Frisciana” (14 MW), proposta dalla società Clean Energy S.r.l. di Matera. Alla manifestazione prenderanno parte anche i cittadini ed i comitati di Grassano, Calciano, Garaguso, Grottole, Irsina, San Chirico Nuovo e Tricarico. In merito al progetto si contesta, in particolare, la decisione della Regione di autorizzare l’impianto che richiederebbe non meno di 200.000 tonnellate di legname vergine non reperibili dai boschi presenti nell’area, pena la loro distruzione, ivi compresi quelli del Parco Gallipoli Cognato-Piccole Dolomiti Lucane, ove sarebbe in fase di aggiudicazione a società il taglio di estese foreste (vedasi gara indetta dal Comune di Pietrapertosa per il taglio di oltre 4.000 alberi di alto fusto nel bosco di Montepiano, Area SIC/ZPS). Leggi tutto

Acqua: no alla privatizzazione, si al bene comune

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – nel sostenere la Campagna nazionale “Salva l’acqua. Il Governo privatizza l’acqua!”, organizzata dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, chiede alla Regione Basilicata di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale, l’art.15 del Decreto Legislativo 135/09, a tutela delle autonomie degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione italiana. Inoltre, la nostra Organizzazione sollecita gli eletti dei Consigli Comunali di prendere posizione contro il sopraccitato articolo e di assumere l’impegno di inserire all’interno degli Statuti comunali il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dichiarando che il servizio pubblico è privo di rilevanza economica, così come di recente ha fatto il Consiglio comunale del Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), comune “guidato” dal sindaco lucano Domenico Finiguerra. Ricordiamo come il concetto di “Acqua bene comune” è sancito dalla Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo, maggio 1968) fino al pronunciamento dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e dei Diritti Umani (settembre 2007): il diritto dell’acqua risulta un’estensione al diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La OLA, quindi, nel sostenere pienamente il Forum italiano dei movimenti dell’acqua, invita i cittadini ad opporsi in ogni sede e con gli strumenti consentiti dalla democrazia e dalla Costituzione italiana, al disegno scellerato di quanti, a partire dal 2011, vogliono mercificare un bene come l’acqua, essenziale alla vita, diritto umano universale, che il Governo italiano si accinge a consegnare agli interessi delle grandi multinazionali, avente il solo scopo del profitto privatistico delle logiche del mercato.

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