Condannati!

23 agosto 2008

22 Agosto 2008 Angelo Falcone e l’amico Simone Nobili sono stati condannati a 10 anni di carcere dalla “giustizia” indiana. I due giovani – in vacanza nello stato dell’Himachal Pradesh – sono detenuti dal 10 marzo del 2007 con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Un’accusa pesante cui ha dato credito il giudice del tribunale. Ogni addebito è, però, sempre stato respinto da parte dei due ragazzi che hanno proclamato costantemente la loro innocenza. Evidentemente, la magistratura dell’India ha preso per buona solamente la versione della polizia locale, che ha sostenuto di aver sorpreso i due italiani con 18 chilogrammi di hashish nel taxi che li accompagnava all’aeroporto per il loro ritorno in Italia. Meno credito è stato dato alla descrizione dei fatti ribadita da Angelo e Simone e anche da alcuni testimoni. Connazionali e testimoni che hanno sostenuto di essere stati perquisiti nella casa dove alloggiavano e che nel corso della perquisizione non fu trovato nulla. Accompagnati negli uffici di polizia, però, ai due italiani fu fatto firmare un documento in lingua hindi, che loro non conoscevano. Il tutto avvenne senza la presenza di un interprete e di un avvocato. Documento in cui, con loro sorpresa, hanno attestato la versione dei poliziotti.


Da NEWS ITALIA PRESS
E’ arrivata, pesante come un macigno, la condanna a 10 anni di carcere per Angelo Falcone e Simone Nobili, i due giovani detenuti in India dal marzo del 2007. Ancora non si conosce il testo della sentenza di condanna, la famiglia Falcone nel pomeriggio contatterà l’interprete a seguito del colloquio di stamattina in cui “il giudice aveva promesso che nel giro di poche ore avrebbe scritto la motivazione che arriverà in ambasciata lunedì“, spiega Giovanni Falcone, padre di Angelo. Si spegne così la fiducia che fino a poche settimane nutriva la speranza dei familiari. “Spero ci siano ancora speranze di riavere Angelo in Italia“, prosegue Falcone. “Certo, andremo in appello. Ma ci vuole tempo, tempo da trascorrere in prigione. E si tratterà di un’altra prigione, perchè domani saranno trasferiti. E’ questo anche il dramma, qui adesso conoscevano tutti ed erano conosciuti“. “Sono stati condannati, a 10 anni – ripete Falcone – Ero, in parte, anche io fiducioso. Perchè, soprattutto neegli ultimi tempi, il giudice sembrava essersi interessato anche alle dinamiche in atto. E poi. Poi è caduto tutto“. Un triste epilogo al quale si è arrivati “grazie al disinteresse della politica tutta“, afferma Falcone. Nelle ultime udienze il giudice sembrava molto attento alle procedure e a quanto gli veniva proposto ma “poi è crollato tutto“. “Quando cadi nelle mani della corruzione, non ti salvi – continua Falcone da Matera -. Un meccanismo perverso che non tocca solo Angelo e Simone ma tocca tutti i cittadini occidentali. Per loro gli occidentali sono una fonte di guadagno sicuro, specialmente se italiani. Perché le istituzioni non si interessano mai di loro, e questo è il risultato“. Una corruzione che, per papà Falcone, è un meccanismo perverso. “Gli occidentali sono visti come fonte di guadagno sicuro. Specialmente gli italiani. E il Parlamento non si interessa mai di queste cose. Il prezzo è altissimo, ma non so neanche se devo dire grazie, in un certo senso. Perchè so che rischiavano dai 15 ai 20 anni. E’ da stamattina che sto gridando. Sono un cittadino italiano e devo essere garantito dal mio Parlamento. Io come tanti altri del 3000 abbandonati nel mondo. Figli e figliastri. Il Presidente della Repubblica… gli ho scritto due lettere e non ha mai risposto. Ad un’associazione che lo aveva sollecitato al merito, la segreteria personale della Presidenza della Repubblica ha fatto sapere che esula dalle proprie competenze. Eppure, in passato, di altri casi, che avevano alle spalle potentati, si è parlato e per quei casi ci si è mossi“. Una conclusione amara: “Posso gridare quanto voglio. Ma rimarrò sempre solo. Un Don Chischiotte contro i mulini a vento“. Non tutta la politica italiana ha reagito alla vicenda, nel tempo, con il silenzio…

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Commenti

1 commento per l'articolo “Condannati!”

  1. Viler
    11 settembre 2008 | 00:32

    Pietro, la blogosfera lucana si sta muovendo. Vai a visitare i blog di Nathan2000 e di Giulio Laurenzi. ciao

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