L’Arpab naviga in cattive acque

17/07/2009





La situazione in cui vertono – da mesi, settimane e giorni, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata ed il suo direttore, Vincenzo Sigillito, non è certamente delle migliori. Interrogati più volte sulla questione dei monitoraggi in Val d’Agri, sull’Italcementi di Matera, sull’inquinamento delle falde acquifere provocato dall’inceneritore Edf-Fenice Spa di Melfi e sulla vicenda bonifica dell’area industriale di Tito, non sono state fornite, a mio modesto avviso, risposte significative. Dal punto di vista istituzionale, si è assistito ad una sorta di minuetto delle responsabilità, che una classe politica di tutto rispetto avrebbe come minimo affrontato con trasparenza ed azioni concrete. Dalle parti dell’Arpab, invece, si è adottata una linea che nulla ha a che fare con un’organizzazione dell’ambiente dei nostri sogni, volendo parafrasare proprio lo slogan dell’Agenzia. Oggi, arriva, una nuova stoccata, contenuta in un comunicato stampa di Cgil e Uil. Ambiente saturo?

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Tematica: Ambiente, Basilicata, Rifiuti Connection | RSS 2.0 You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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