Per la liberazione di Aung San Suu Kyi
27/05/2009
Da qualche settimana Aung San Suu Kyi – leader birmana – si trova sotto processo con l’accusa di avere violato i termini degli arresti domiciliari. “Secondo molti”, scrive il New York Times, “l’accusa è semplicemente un pretesto legale per estendere il periodo degli arresti, che altrimenti sarebbe finito oggi. La giunta militare vuole che le prossime elezioni siano nel 2010 e vuole cementare il consenso insediando un governo fantoccio composto da civili”.
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