Si spegne la luce su Enel S.p.A.?

15/10/2009





In risposta ad uno degli ultimi comunicati stampa sulla centrale del Mercure, diffuso dall’Organizzazione Lucana Ambientalista, Enel S.p.A. – riferendosi al giudizio espresso dall’Avvocatura dello Stato – si è “meravigliata che la OLA, invece ne conosca e ne pubblichi in anteprima il contenuto”. E’ bene ricordare ai vertici di Enel S.p.A. che la notizia incriminata è stata appresa da un articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 10 ottobre 2009, forse sfuggito ai responsabili comunicazione di Enel S.p.A., che sembrano perdere colpi – quasi in uno stato confusionale – anche quando tentano di sostenere a tutti i costi la validità del loro progetto. Tesi e convinzioni (?) che possono essere confutate, perchè mentre i capi dell’energia che ti ascolta reputano “di difficile comprensione” il parere dell’Avvocatura dello Stato, dall’altro fingono di non conoscere come le valutazioni di incidenza rilasciate dalle Regioni Calabria e Basilicata siano fortemente viziate e limitanti l’attività di messa in esercizio dell’impianto a biomassa.

In primo luogo, la Valutazione d’incidenza di cui fa cenno Enel S.p.A., rilasciata dalla Regione Calabria nel 2007 (Decreto n.536 dell’8 febbraio 2007), fa espressa prescrizione al progetto di centrale termoelettrica del Mercure “con impiego di biomasse ricadenti in area SIC/ZPS “Valle del Fiume Lao” e “Pollino e Orsomarso” nel Comune di Laino Borgo (punto 2 del Decreto citato). Ragion per cui, risulterebbe falsa l’affermazione che l’Ente Parco avrebbe rilasciato parere favorevole per le “attività di reperimento della biomassa” e la conseguente messa in produzione dell’impianto. Sulla Valutazione d’Incidenza rilasciata dalla Regione Basilicata pesa, inoltre, una grave deficienza dal momento che solo con una recente determina dirigenziale del Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, si è provveduto a “correggere ” un grossolano errore degli stessi Uffici, evidentemente, allertati da una interpellanza del senatore Felice Casson datata febbraio 2009, il quale rilevava – tra l’altro – questi “grossolani errori” nei pareri d’incidenza rilasciati dalle due Regioni per quanto attiene sia la localizzazione della centrale del Mercure sia i SIC/ZPS effettivamente coinvolti nella disamina tecnica dei pareri citati. A questo punto, si spera che il confronto sulla questione non venga inquinato da un clima di minacce ed intimidazioni, ma si svolga in condizioni di civile e serena dialettica.

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