Irsina, giallo su vincolo paesaggistico

18 ottobre 2009

In questi giorni, alcuni gruppi politici – non solo di Irsina – appartenenti a diversi schieramenti, stanno alimentando il presunto “giallo” del Decreto proposto dal Ministero dei Beni Ambientali e Culturali che vincolerebbe l’intero territorio del comune materano ostacolando – a detta di costoro – lo sviluppo del territorio e le installazioni di centrali di produzione elettrica. La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – al fine di fugare dubbi e falsi intendimenti, oltre che per rendere un’informazione più puntuale sulla questione, fa presente come nel Comune di Irsina erano e sono previsti numerosi impianti energetici di cui, però, oggi nessuno parla.

Cominciando da una nuova centrale termoelettrica nell’area industriale di Irsina in località Isca della Madonna – dove il Consorzio Industriale della Provincia di Matera aveva ipotizzato una centrale di potenza di 68 MW – e da un’altra centrale alimentata a biomassa proposta da Elettroambiente (società del Gruppo Enel S.p.A.) – si arriva, di recente, alla bocciatura del Dipartimento alle Attività Produttive e Politiche d’Impresa della Regione Basilicata di un impianto eolico della società Elica S.r.l. (30 MW , 10 torri eoliche), con sede legale in provincia di Salerno, in quanto il progetto possedeva una potenza eccedente il limite previsto dal Piano Energetico Regionale vigente.

Inoltre, presso l’Ufficio VIA del Ministero dell’Ambiente è giacente un progetto di una mega-centrale termoelettrica da 400 MW della società Bradano Energia S.r.l. con sede a Milano, in viale Bianca Maria 24, per la quale si ha in previsione un investimento di 170 milioni di euro e un’ipotesi di occupazione di 40 addetti, su una superficie di 20 mila metri quadrati. In proposito, la Regione Basilicata aveva espresso un parere negativo esclusivamente fondato su aspetti meramente estetici ed architettonici. Sempre sulla mega-centrale i cittadini di Irsina e della Valle del Bradano già avevano manifestato il loro dissenso, mentre la società attende ancora la conclusione degli iter di Valutazione di Impatto Ambientale e della Autorizzazione Ambientale integrata ai sensi della Legge n.55 del 9 aprile 2002 e con riferimento alla procedura di impatto ambientale, di cui al D.P.C.M. n. 377/88 e alla Legge 349/86. Questa istanza è stata presentata anche ai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con richiesta a quest’ultimo di avviare la procedura ai fini dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, di cui al Decreto Legislativo n. 59/2005. In proposito, la società Terna ha accolto la richiesta di connessione della centrale alla Rete di Trasmissione Nazionale con collegamento in antenna a 380 KV con una nuova sottostazione di smistamento da inserire sulla linea a 380 KV della Rete di Trasmissione Nazionale “Matera-S.Sofia”. L’intero collegamento elettrico sarà composto da un nuovo elettrodotto aereo da 380 KV, della lunghezza di circa 10 km, che si svilupperà interamente nel territorio del Comune di Irsina; una nuova sottostazione elettrica da 380 KV in località Piana Cardone, nel Comune di Irsina; un nuovo elettrodotto di raccordo da 380 KV alla linea esistente “Matera-S.Sofia”. La società Snam Rete Gas ha accolto la richiesta di collegamento della centrale alla propria Rete di Trasporto di gas naturale che avverrà tramite un nuovo metanodotto interrato in derivazione avente lunghezza di circa 22 km e diametro nominale 20 pollici, il cui percorso si sviluppa per circa 6 Km nel Comune di Grottole (Mt) e per circa 16 Km sempre nel Comune di Irsina.

Al fine di poter esprimere un giudizio oggettivo e non di parte legato, esclusivamente, ad interessi privati e di quelli delle società energetiche – o peggio viziato da una non conoscenza dei progetti in itinere nel territorio di Irsina – la OLA invita, pertanto, i cittadini e gli amministratori a considerare, nell’ambito della procedura di “Dichiarazione di notevole interesse pubblico del territorio comunale di Irsina” depositata all’Albo Pretorio del Comune in visione sino al 14 dicembre 2009, tutte queste opere sicuramente impattanti sull’ambiente, il paesaggio e la salute dei residenti ad Irsina.

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