Val Basento, no alle nuove mega-centrali termoelettriche

27/05/2009





Con la firma dei Decreti VIA, da parte del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, verranno realizzate in Val Basento due nuove mega-centrali termoelettriche a Pisticci (Sorgenia | 800 MW) e a Salandra (Basento Energia | 400 MW). Questa decisione aggrava la già ‘drammatica’ situazione ambientale della Val Basento, facendola diventare una “bomba ecologica a cielo aperto”, per la quale lo stesso Governo nega i finanziamenti per la bonifica dell’area. Le dichiarazioni rese in proposito dall’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, sono allarmanti – se non addirittura farneticanti. Infatti, secondo l’assessore regionale, il Ministero dell’Ambiente avrebbe scavalcato i pareri della Regione Basilicata peraltro già in passato negativi sulle ipotesi progettuali delle due centrali, non prendendo in considerazione nemmeno quelli delle Comunità Locali. Inoltre, da fonti istituzionali ancora ufficiose, si apprende proprio in questi giorni, che sarebbe stato dato il via libera dalla Regione alla realizzazione dell’Ecoil, un’industria altamente pericolosa per i suoi carichi inquinanti che dovrebbe rigenerare enormi quantitativi di oli esausti, mentre sono in fase di attivazione i preparativi per la realizzazione – sempre in Val Basento – del megastoccaggio della società russa Geogasstock, che ha ricevuto il Decreto VIA favorevole dal Ministero dell’Ambiente nei mesi scorsi e che prevede di stoccare nei pozzi di gas dismessi oltre un miliardo di metri cubi di gas, che dovrebbe giungere in Italia ed in Europa in base alla realizzazione di un gasdotto che giungerebbe in Val Basento grazie all’accordo ENI-GazProm firmato proprio ieri da Berlusconi a Mosca.

In presenza di tutti questi progetti e della gravissima situazione ambientale ed occupazionale pregressa della Val Basento, appaiono farneticanti le dichiarazioni di chi, come l’assessore Santochirico, continua ad attribuire al nuovo PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale) un ruolo strategico a favore delle fonti alternative, dal momento che con la realizzazione delle due sole nuove mega-centrali il Piano Energetico Ambientale risulta del tutto surclassato ed azzerato dalle decisioni del Governo, sia in termini di potenze installate sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti. Senza considerare gli effetti sulla salute e sull’ambiente, derivanti dal carico di inquinanti che essi producono, in assenza di una rete efficiente di monitoraggio e del Piano della Qualità dell’Aria in Provincia di Matera.

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