Allertato il Ministero dell’Ambiente

30/01/2009





Ho provveduto ad inoltrare – per conto dell’Organizzazione Lucana Ambientalista – al Ministero dell’Ambiente un esposto relativo al Pozzo Eni Cerro Falcone 2X (concessione Val d’Agri, ex-Volturino), al fine di sollecitare gli organi competenti a verificare la situazione ambientale relativa alla messa in produzione del pozzo petrolifero Eni in oggetto, fortemente compromettente per l’integrità di habitat naturali. Infatti, il Pozzo Eni Cerro Falcone 2X (ubicato a circa 1300 metri s.l.m.) ricade nei SIC Serra di Calvello e ZPS Monte Volturino, appartenenti alla Zona 1 del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese e contestualizzati in un’area considerata – in uno studio condotto dal CNR e dall’Università degli Studi della Basilicata – ad elevata vulnerabilità per quanto riguarda gli acquiferi. A tal proposito, non è un caso come poco distante dal Pozzo Eni Cerro Falcone 2X, il Corpo Forestale dello Stato – in data 28 Novembre 2008 – su disposizione dell’Autorità Giudiziaria ha posto sotto sequestro l’area attrezzata “Acqua dell’Abete” situata nel territorio comunale di Calvello, sempre all’interno del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese. [Approfondisci questa notizia]

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