Rifiuti a Pecorella
26 maggio 2010
“Basta con l’emergenza, più programmazione. È necessario un piano nazionale di organizzazione dello smaltimento dei rifiuti. Non è possibile che ci siano Regioni come la Lombardia che ha undici termovalorizzatori e Regioni come la Sicilia che non ne ha nessuno”. Sono queste alcune delle dichiarazioni riportate dall’AGI (Agenzia Giornalistica Italiana), rilasciate da Gaetano Pecorella, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, durante un convegno tenutosi a Bologna dal titolo “La gestione integrata del ciclo dei rifiuti, tra realta’ industriale ed ecomafia”.
Secondo Pecorella non è possibile “affrontare con iniziative locali un problema di carattere nazionale”, anche perchè “laddove vi sono strutture carenti e costi elevati la soluzione è quella di affidare alle organizzazioni criminali lo smaltimento dei rifiuti”. Ciò dovrebbe avvenire in situazioni in cui “il sistema criminale è diventato interno e non più solo parallelo al sistema di smaltimento lecito dei rifiuti”. Una premessa questa che ha portato poi il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta ad evocare gli inceneritori, lamentando la poca presenza di termovalorizzatori in Italia, soprattutto al Sud dove, invece, sono utilizzate in modo spregiudicato le discariche che stanno diventando “lo strumento principe per lo smaltimento dei rifiuti”. Insomma, bene l’appunto sulle discariche, male ancora una volta la sponsorizzazione all’impiantistica. Totalmente inesistente il concetto e la pratica della raccolta differenziata. La linea del Governo risulta quindi chiara – come del resto lo è stata finora – essendo Pecorella un esponente del PDL, che sulla gestione dei rifiuti vuol puntare decisamente sulla produzione e non sulla riduzione, a favore di multinazionali e classe imprenditoriale. Il business al posto della salute.
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