Muti

05/08/2008





Out democrazia e pluralismo dell’informazione
Oggi pomeriggio alla Camera (5 Agosto 2008, ndr), con 314 voti a favore e 230 contrari, il Decreto Legislativo che contiene la Manovra economica è Legge. L’articolo 44 contenuto nella misura fiscale del ministro Giulio Tremonti condanna definitivamente la democrazia ed il pluralismo dell’informazione – per mezzo dei tagli sui contributi statali per l’editoria cooperativa, no-profit e di partito – in un quadro generale che ha visto il settore editoriale affrontare numerose difficoltà: dai disagi del mercato pubblicitario fortemente sbilanciato sul versante delle televisioni ai costi di diffusione; dall’incertezza delle spese postali ai dubbi che pesano sui contributi e sulla loro erogazione, fino ai provvedimenti di recupero retroattivo che hanno sanato il pasticcio del 2003 e del 2004. L’articolo 44 è ancor più ingiusto se si considera che, parallelamente, i contributi destinati alle televisioni e ai giornali gestiti dai grandi gruppi (Rcs, in primis) sono stati pienamente confermati. Allora? E’ questa la riforma del settore tanto sbandierata? Libertà d’informazione affondata, questo è il punto. Siamo di fronte al compimento di una politica del pensiero unico, perseguita da anni, dal dittatoriale Silvio Berlusconi.

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