Traffico illecito rifiuti Lombardia-Campania, interrogazione parlamentare
L’Onorevole Zamparutti (Radicali) e altri parlamentari hanno rivolto al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare un’interrogazione – Per sapere. Premesso che: secondo notizie stampa, i Nas di Brescia pedinando i camion diretti nel comprensorio bresciano, avrebbero scoperto un traffico di rifiuti illeciti lungo l’asse Lombardia-Campania; emergerebbe un sistema orchestrato dagli autotrasportatori della Ve.Ca sud autotrasportatori srl di Maddaloni, in provincia di Caserta, incaricata dall’ex commissario di Governo per l’emergenza rifiuti campana alla mobilitazione delle scorie da incenerimento in base al quale venivano fatti viaggi di andata, già pagati con soldi statali, per il trasporto regolare di rifiuti speciali, provenienti dall’inceneritore A2A spa di Acerra destinati all’impianto di smaltimento e deposito di sostanze pericolose, tossiche e nocive gestito dalla Systema ambiente srl di Brescia (già Ecoservizi spa) e viaggi di ritorno, da nord a sud, con più di 80 quintali di mais con destinazione ultima gli allevamenti della Campania e del meridione rivenduti poi a prezzi concorrenziali. Il tutto all’oscuro della Systema ambiente srl e delle imprese che commercializzavano i mangimi; una volta scaricati i rifiuti tossici, gli indagati provvedevano alla sostituzione della relativa segnaletica dello spostamento su gommato di merce pericolosa, ad un sommario lavaggio delle cisterne presso un impianto di Lonato e al nuovo carico di farina, mais e mangimi per bestiame da macello e mungitura, pronti a contaminare la catena alimentare; un rischio, dunque, per l’ambiente e la salute confermato dalle prime analisi effettuate nelle cisterne utilizzate: indi- scussa la presenza di scorie, ceneri, metalli pesanti e reflui di ogni genere; nel frattempo, si tenta di individuare le strutture, principalmente campane – tra cui pastifici, caseifici e supermercati – a rischio mais contaminato -: di quali dati dispongano in ordine a quanto esposto in premessa; se intendano avviare, per quanto di competenza, un’ampia verifica al fine di tutelare la salute pubblica e l’ambiente e quali iniziative intendano promuovere per evitare il ripetersi di casi analoghi.
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