La grande famiglia
31 ottobre 2007
Lo scandalo di “parentopoli” nell’Università degli Studi della Basilicata – denunciato da Il Giornale” – aveva già trovato spazio qualche settimana fa su Lucanianet.it e sul primo numero di Patch, fra qualche giorno in distribuzione (oltre che sulla stampa locale altra). E’ chiaro che l’inchiesta portata avanti dal quotidiano “oppositore” per eccellenza al governo di centrosinistra, va letta anche e soprattutto in chiave politica e discriminatoria. Ciò non toglie la gravità dei fatti che lede l’immagine del nostro Ateneo e della nostra regione, molte altre volte al centro di altri scandali eclatanti. Presso l’Unibas, su 290 addetti al settore tecnico-amministrativo impiegato, 50 risultano avere legami di parentela: 10 le unioni coniugali, 18 i fratelli che lavorano nei vari uffici, 10 tra cugini e cognati, 5 i rapporti familiari tra docenti e addetti al settore amministrativo (padre-figlio, madre-figlia, zio-nipote) e 12 i casi di unione coniugale. Per non parlare di tutti quelli entrati per “via politica”. Del resto, non meravigliamoci, fa parte di una tessuta rete clientelare presente a tutti i livelli della società lucana.
Commenti
1 commento per l'articolo “La grande famiglia”
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31 ottobre 2007 | 23:26
Se fossimo stati in Sicilia un nome a questa situazione lo si poteva dare: famiglia. Intesa proprio come nucleo mafioso. In Basilicata l’aggettivo è stato derubricato a “parentopoli”…. giustamente….. in Sicilia le “famiglie” usano la lupara…..