Inquinamento Fenice, istituzioni ancora latitanti
13/07/2009
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – è costretta a ritornare, nuovamente, sul “giallo” inquinamento EDF-Fenice SpA nell’area industriale di San Nicola di Melfi (non ci riferiamo all’omonimo progetto di Marchionne di chiusura degli stabilimenti FIAT in Italia). Infatti, in presenza di dati “secretati” dall’Arpab – nonostante la recente interrogazione parlamentare degli onorevoli del Partito Radicale, Poretti e Perduca, sulla grave vicenda dell’inquinamento – non viene detta una sola parola dalla Regione Basilicata che resta trincerata nel più stretto riserbo, mentre l’inceneritore Fenice continua a restare in funzione, nonostante permangano alti i valori di mercurio, nichel, cromo ed altre sostanze, mettendo a rischio la salute dei cittadini, degli agricoltori e dei lavoratori. A questo punto, la OLA si rivolge all’Assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, chiedendogli di rendere pubblici “tutti i valori provenienti dal monitoraggio in continuo della qualità dell’aria rilevata dalle centraline posizionate nell’intorno dell’impianto e che secondo Fenice SpA vengono da anni trasmessi in tempo reale all’osservatorio ambientale delle regione Basilicata e all’Arpab” (vedi sito http://www.fenicespa.com/italiano/attivita/servizi-ambientali/tv-melfi), al fine di rendere evidenti le incongruenze nella rilevazione e misurazione di tutti i parametri.
Inoltre, all’Assessore Santochirico si chiede di rendere pubblici sul sito della Regione Basilicata anche i dati rilevati dall’Arpab sull’inquinamento prodotto da Fenice SpA che, presumiamo, essere già in possesso – secondo la stessa Società EDF-Fenice SpA – dell’Osservatorio Ambientale della Regione Basilicata. Al Sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, la OLA chiede di conoscere lo stato del procedimento amministrativo relativo al Piano di Caratterizzazione del sito inquinato di competenza comunale in base al Decreto Ministeriale n. 471 del 25/10/1999, con le conseguenti azioni di bonifica a carico della Società EDF-Fenice SpA. In proposito la Ola chiede, inoltre, di conoscere da Comune e Regione Basilicata quali iniziative abbiano intrapreso per l’applicazione delle norme del recente D.lgs. 16 Marzo 2009 n.30 che recepisce la Direttiva 2006/118/CEE sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento.
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – è costretta a ritornare, nuovamente, sul “giallo” inquinamento EDF-Fenice SpA nell’area industriale di San Nicola di Melfi (non ci riferiamo all’omonimo progetto di Marchionne di chiusura degli stabilimenti FIAT in Italia). Infatti, in presenza di dati “secretati” dall’Arpab – nonostante la recente interrogazione parlamentare degli onorevoli del Partito Radicale, Poretti e Perduca, sulla grave vicenda dell’inquinamento – non viene detta una sola parola dalla Regione Basilicata che resta trincerata nel più stretto riserbo, mentre l’inceneritore Fenice continua a restare in funzione, nonostante permangano alti i valori di mercurio, nichel, cromo ed altre sostanze, mettendo a rischio la salute dei cittadini, degli agricoltori e dei lavoratori. A questo punto, la OLA si rivolge all’Assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, chiedendogli di rendere pubblici “tutti i valori provenienti dal monitoraggio in continuo della qualità dell’aria rilevata dalle centraline posizionate nell’intorno dell’impianto e che secondo Fenice SpA vengono da anni trasmessi in tempo reale all’osservatorio ambientale delle regione Basilicata e all’Arpab” (vedi sito http://www.fenicespa.com/italiano/attivita/servizi-ambientali/tv-melfi), al fine di rendere evidenti le incongruenze nella rilevazione e misurazione di tutti i parametri.
Inoltre, all’Assessore Santochirico si chiede di rendere pubblici sul sito della Regione Basilicata anche i dati rilevati dall’Arpab sull’inquinamento prodotto da Fenice SpA che, presumiamo, essere già in possesso – secondo la stessa Società EDF-Fenice SpA – dell’Osservatorio Ambientale della Regione Basilicata. Al Sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, la OLA chiede di conoscere lo stato del procedimento amministrativo relativo al Piano di Caratterizzazione del sito inquinato di competenza comunale in base al Decreto Ministeriale n. 471 del 25/10/1999, con le conseguenti azioni di bonifica a carico della Società EDF-Fenice SpA. In proposito la Ola chiede, inoltre, di conoscere da Comune e Regione Basilicata quali iniziative abbiano intrapreso per l’applicazione delle norme del recente D.lgs. 16 Marzo 2009 n.30 che recepisce la Direttiva 2006/118/CEE sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento.
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Tag: arpab, edf, fenice di melfi, fenice spa, inquinamento, ola, organizzazione lucana ambientalista, piano di caratterizzazione
Tematica:
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