Illegittimità
La notizia era nell’aria. Il Governo italiano ha presentato in data 7 aprile 2010 un ricorso alla Corte Costituzionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.18 del 5 maggio 2010, contro le norme della Regione Basilicata (Legge regionale n.4 del 29 gennaio 2010) relative alle attività consentite nelle aree naturali tutelate, ponendo una questione di legittimità costituzionale. Tali norme danno la possibilità agli Enti Parco regionali di adottare, mediante un apposito Regolamento Provvisorio del Parco approvato dal Consiglio Regionale, provvedimenti specifici, anche in deroga ai divieti stabiliti dalle leggi regionali e nazionali sulle aree naturali protette, fino all’approvazione del Piano del Parco. Il Governo denuncia, in pratica, una violazione sulle competenze legislative statali, esclusive in materia di tutela dell’ambiente. Tra i vincoli derogati dalla Regione, “la coltivazione di cave, lo sfruttamento di miniere, le ricerche minerarie e l’asportazione di minerali”. Ecco le motivazioni.
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