Maremoto in terraferma

3 giugno 2008

Questa terra non mi appartiene più. Non sono più una sua parte. Non è più una parte di me. Distante, lontana, estranea. Appartengo alla voce del mio cuore, che dice altro, che pensa altro. Sono le emozioni che provo, il suo sorriso che rincorro, le sue labbra…

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Commenti

5 commenti per l'articolo “Maremoto in terraferma”

  1. Anonymous
    4 giugno 2008 | 08:56

    Ciao Pietro,
    non riesco a capire se ti riferisci ad una donna o se hai deciso di lasciare la basilicata.
    Egosticamente spero la prima, perchè la nostra terra, la nostra amata lucania, ha biisogno di gente come te…..CORAGGIO!

    Francesco

  2. Viler
    5 giugno 2008 | 21:06

    Pietro…la terra che scappa via da sotto i nostri piedi..Come ti capisco..

  3. Pietro Dommarco
    5 giugno 2008 | 21:30

    Sarà così…

  4. astronik
    8 giugno 2008 | 18:54

    Pietro ha ragione. La sua tera si rivela “matrigna”……
    Ma non è “la terra” in se per se a non volere i propri figli.
    Bisogna individuare, ma è troppo facile, le respondabilità che ha reso “acida” questa madre…..
    Da tempo auspiche che i figli di questa terra sappiano trovare un po’ più di coraggio per pretendere quel cambiamento che faccia ri-diventare la loro mamma amorevole com’era una volta…..

  5. Viler
    23 giugno 2008 | 22:15

    Io credo che ogni cittadino lucano che lascia la propria terra è una sconfitta per tutti noi..Io stavo per farlo…

    Pietro, in bocca al lupo..

    Vito

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