Parco-ndicio

05/03/2008





Di questi periodi, con la campagna elettorale pronta ad entrare nel vivo, assistiamo alle migrazioni, non passeggere, dei “soliti” legambientalisti pronti a candidarsi ed ottenere poltrone in questo e in quell’altro organo decisionale e di rappresentanza politica delle aree protette lucane. Una vera e propria operazione di parco-ndicio, affiancata dalla presenza sempre dei “soliti” nelle passerelle programmatiche dei “nuovi” schieramenti, anche dove non crederesti mai di vederli. Di questi periodi, in attesa che si faccia definitivamente chiarezza e/o mea culpa sulla presenza dei pozzi petroliferi in piena perimetrazione parco (disegnata scientificamente), la strada più sensata da seguire sarebbe quella di una bella moratoria sulle attività estrattive in Basilicata. Sono consapevole, che molti amministratori dediti al petrol-euro, solo a pensarci, sobbalzino dalla sedia disinteressati dal triste destino che vede i “2/3 del territorio regionale assoggettati agli interessi esclusivi delle compagnie petrolifere e di quelle dell’energia. Queste ultime credono ormai di operare in una specie di “deserto saudita” in cui vigono regole, servitù e prevalgono metodi da paesi sottosviluppati. Oltre a pregiudicare le attività economiche e di uso tradizionale del territorio, le attività petrolifere continuano a mettere a repentaglio le componenti naturali, il terreno, l’aria e l’acqua. Questa grave situazione è il risultato della sudditanza delle istituzioni sulle quali agiscono le pressioni ed il ricatto economico ed occupazionale” (per approfondire). Non c’è niente da ridere, ma proviamo a risollevare il morale di chi ce l’ha sotto i piedi con la vignetta (in alto a sinistra) di Giovanni Caressa.

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6 commenti

  • astronik

    Uagliò, ti stai candidando alla ventiduesima querela?
    Ovviamente condivido tutto quel che dici. Non c’è più decenza in questo settore, l’ambiente, popolato da opportunisti travestiti da ambientalisti.
    Tempo fa chiesi di conoscere la quantità di fondi pubblici elargiti alle associazioni ambientaliste lucane. Non ne ho mai saputo nulla….. Eppure di euri ne circolano parecchi…..
    Chi sa mi illumini…..

  • Viler

    Bravo Pietro! La tua penna è impeccabile. Se solo quelli lì, avessero detto il vero, tutto ciò non sarebbe accaduto..La vetrina del TG3 è stata utilizzata per dire menzogne. Si vergognassero! A proposito..qualcuno ha scritto nel mio blog..

  • Antonio

    Legambiente ha dichiarato al TG3 che i pozzi petroliferi in Val d’Agri sono fuori dal parco. E questo non è vero!. Parlano le carte ed i documenti che sono consultabili da tutti. Solo avendone coscienza che un territorio straordinario e fragile, come la Val d’Agri, ferito dalle trivelle e dagli oleodotti, potrà conservare preservare le sue ricchezze.

  • Daniele Verzetti il Rockpoeta

    Una denuncia sacrosanta. Tutti in clima elettorale si riempono la bocca di slogan ambientalisti e molti che si dichiarano tali cercano di arrivare in Parlamento con liste autonome e spesso create ad hoc per la circostanza elettorale.

    Credo che il tuo post dovrebbe sensibilizzre chi di loro davvero ha a cuore l’ambiente e far propria questa tua proposta in campagna elettorale

    Tranquilli, non succederà….

  • Nathan 2000

    Che dire? Quoto il post e mi domando ancora se valga la pena di continuare a dare credito a questi signori che parlano di cose di cui non sanno nulla.

  • Nathan 2000

    Buona Pasqua!!!!!!

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