Fermare subito l’inceneritore dei veleni
In seguito al rinvio della Conferenza dei Servizi tenutasi a Melfi in data 7 ottobre 2009, convocata per esaminare i risultati della caratterizzazione dell’impianto Edf-Fenice S.p.A., l’unica cosa certa è il gravissimo protrarsi della situazione di inquinamento. L’aspetto che sconcerta oltremisura è l’apprendere come tutti siano a conoscenza che la contaminazione delle falde acquifere dell’area industriale di San Nicola di Melfi sia attribuibile ad un cattivo funzionamento dell’impianto di incenerimento Edf-Fenice S.p.A. senza che ne venga bloccata l’attività. Inoltre, se da un lato non convincono le rassicurazioni circa la risoluzione della contaminazione da mercurio – provocato dal forno a griglia per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani -, anche in mancanza di dati pubblici, dall’altro è tutt’altro che eliminato l’inquinamento provocato da diversi solventi cancerogeni, derivanti dall’incenerimento di rifiuti industriali nel forno rotante.
Ragion per cui, il presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, dovrebbe sospendere immediatamente l’attività dell’inceneritore, al di là delle decisioni che prenderà, si spera, la Procura di Melfi e il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, dovrebbe fermare ogni tipo di conferimento di rifiuti nella struttura di Melfi.
© RIPRODUZIONE VIETATA
Nessun commento