Lucanianet Edizioni, Collana: “La storia a fumetti” / Anno di pubblicazione: 2006 / Autori: Pietro Dommarco e Felice Santarcangelo / Illustratore: Valerio Calabrese / Prezzo: 3,00 € / Non più in vendita.

Un fumetto per ricordare e non dimenticare i giorni della protesta di Scanzano Jonico, in provincia di Matera, e del popolo lucano contro la costruzione del deposito unico nazionale di scorie nucleari in località Terzo Cavone. “La Lezione di Scanzano”, storia di straordinaria democrazia e libertà, nasce con questi presupposti, quelli della memoria delle fatidiche ultime due settimane del novembre 2003. Ideato da Felice Santarcangelo (uno dei tanti attivisti nell’esperienza di Scanzano), curato da Pietro Dommarco (direttore di Lucanianet) e disegnato da Valerio Calabrese (laureando in scienze della comunicazione con la passione dell’illustrazione) racconta la meravigliosa esperienza vissuta da Leo, dai suoi amici e dalla sua gente della Lucania. Nel novembre del 2003 il governo decide di realizzare, a sorpresa, un mega deposito di scorie nucleari in Basilicata nei pressi di Scanzano Jonico. L’incubo del nucleare mobilita i Lucani che, dopo lunghi giorni di protesta pacifica, costringono il governo a ritirare il decreto legge sul deposito. “La lezione di Scanzano” è una giornata di scuola per Leo, una lezione di libertà, democrazia e civiltà per il mondo dei governanti e dei potenti. Un messaggio di pace e solidarietà verso il prossimo. Un esempio di come si può trasformare un’esperienza sociale in una lezione di educazione civica.

I fumetti hanno il merito di coinvolgere e comunicare. Sono parte di una metodologia didattica attiva che ormai dovremmo tutti adottare nelle scuole. La vicenda raccontata diventa così memoria storica e insegnamento per tutti. La vivacità del racconto – mai scontato e tuttavia ricco di riferimenti a contenuti come le scienze e la storia – trasmette passione ed entusiasmo. La “lezione di Scanzano” è un antidoto alla rassegnazione e alla passività. E’ la prova che la democrazia può nascere dal basso e può vincere anche contro gli interessi più potenti. È una lezione che dovrebbe entrare nella scuola perché formi ciò che di più prezioso l’educazione può promuovere: lo spirito della libertà“. [Alessandro Marescotti, Peacelink]

Un terzo del ricavato dell’opera sarà devoluto in favore delle opere missionarie dei Padri Comboniani in Africa. In particolare, finanzierà un progetto per costruire nelle baraccopoli di Korogocho, a Nairobi (Kenya), una casa per il recupero dei ragazzi che a causa della povertà, delle malattie e della fame, si drogano con la colla. I vapori delle colle inspirati da sacchetti di plastica provocano danni enormi al cervello e allo sviluppo degli stessi ragazzi.