L’Ue vieta le pale eoliche nei parchi

Finalmente una buona notizia. La Corte di giustizia europea, con sentenza del 21 luglio 2011, ha sancito il divieto di installare impianti eolici nei siti protetti che fanno parte della rete ecologica ”Natura 2000”, ovvero all’interno di parchi, Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS).

Il tutto nasce da un “contenzioso” tra la Regione Puglia, la società Eolica Altamura srl e l’azienda zootecnica Franchini. Una vicenda che aveva innescato, negli ultimi mesi, una serie di ricorsi amministrativi. In sostanza, l’Eolica Altamura srl aveva “incassato” i diritti per realizzare un parco eolico sui terreni dell’azienda zootecnica Franchini, ma il progetto ricadeva nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, area protetta classificata sia come SIC, sia come ZPS. Per questo motivo la Regione Puglia aveva respinto le richieste di nulla osta. A quel punto le due società avevano fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale di competenza chiedendo l’annullamento del regolamento che riteneva le zone non idonee. A sua volta il Tar aveva chiesto l’intervento dei giudici dell’Unione europea.

Una decisione importante che blocca, si spera definitivamente, l’assalto di centinaia di pale alle aree protette italiane, esempio di una speculazione sempre più diffusa, nel nostro Paese, nel settore delle energie rinnovabili. Un provvedimento che andrebbe applicato anche alle altre regioni, non esclusa la Basilicata dove sono centinaia le istanze per il rilascio del parere VIA ed Autorizzazione Unica, di competenza regionale, per impianti eolici e solari, con una potenza complessiva prevista di oltre 1.500 MW in base al PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale), con diversi progetti che insistono in aree protette e/o rientranti nella Rete Ecologica “Natura 2000″.

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