L’ospedale petrolizzato

“Mentre ci accusavano di immobilismo lavoravamo con discrezione per non compromettere il risultato”. Sono queste alcune delle dichiarazioni del governatore lucano, Vito De Filippo, in merito al contestato ‘pozzo urbano’ dell’Eni, “Alli 002 OR”.

Sono queste alcune delle parole pronunciate dal governatore lucano, Vito De Filippo – e diffuse dal portale ufficiale della Regione Basilicata – in merito alla realizzazione del pozzo petrolifero Eni, denominato “Alli 002 OR”. Un pozzo che, da subito, ha sollevato più di un dubbio circa la sua localizzazione, perché previsto a poche centinaia di metri dall’ospedale di Villa d’Agri, nel comune di Marsicovetere. Siamo nel profondo Sud Italia sottosviluppato, dove succede anche questo: perforare nelle vicinanze di una struttura sanitaria. Ma il presidente De Filippo va oltre, quando afferma che “la Regione Basilicata ha chiesto all’Eni di soprassedere alla realizzazione del pozzo ‘Alli 2’ a Villa d’Agri per cercare soluzioni alternative che contemperino le esigenze produttive con quelle di sviluppo del comune di Marsicovetere ma riducendo l’impatto, sia pure sotto il solo profilo emotivo, sul territorio”.

In sostanza, il governatore lucano “in prima persona” e “nel più assoluto riserbo” ha portato avanti un’opera di intercessione con Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni, per ottenere la delocalizzazione del pozzo ed incassare il sì definitivo della compagnia. Tanto che l’ultimo commento è stato: “Decisione Eni su ‘Alli 2’ frutto intenso confronto”. Il confronto con l’Eni si è dimostrato talmente fruttuoso che, verso la fine di maggio 2012, alcuni cittadini di Villa d’Agri hanno segnalato l’inizio dei lavori per l’approntamento della postazione petrolifera “Alli 002 OR”, a poche centinaia di metri dall’ospedale.

La vicenda del pozzo “Alli 002 OR” è solo l’ultima di una serie di autorizzazioni che la Giunta regionale della Basilicata ha concesso alla multinazionale di San Donato Milanese, in un quadro che porterà entro un paio di anni al raddoppio delle estrazioni petrolifere in territorio lucano, destabilizzando il già critico equilibrio ambientale di una regione a corto di tutela.

Infatti, l’1 giugno 2012 – con la pubblicazione della deliberazione n.554/2012 sul Bollettino ufficiale regionale – è stato espresso parere favorevole di compatibilità ambientale per la realizzazione del pozzo esplorativo Eni “Pergola 1” nel territorio comunale di Marsico Nuovo, in provincia di Potenza. Un pozzo a soli 3 chilometri da un’area ad altissima valenza ambientale e naturalistica quale il Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, in presenza di importanti risorse idriche, boschi e sorgenti, quelle dell’Agri.

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