Mattina presto. Bussano alla porta. Guardo l’orologio. Non è il postino. Rifletto. Sento il mio viso assumere espressioni interrogative. Scendo le scale. Bypasso lo spioncino. Apro: anche per me è cominciata quella che nel “gergo di sezione” viene chiamata “campagna elettorale porta a porta”. Vi domanderete cosa ci sia di strano (!?) visto che fra quattro giorni si vota. Niente. Soltanto che questa cosa mi dà fastidio, mi irrita. Non è una questione di privacy, visto che viviamo da intercettati. Cerco di stare calmo. Ascolto quello che hanno da dirmi. Mi incazzo. Poi sorrido. Faccio spallucce. Riapro la porta. Saluto. Per un attimo ho pensato che fosse cominciata la tanto attesa raccolta differenziata porta a porta (vista l’emergenza rifiuti). Invece no. Comunque – io – il mio rifiuto glie l’ho dato…



3 Commenti
RH77
10/04/2008 at 09:39astronik
11/04/2008 at 23:02Viler
12/04/2008 at 16:31