Scozia, al via la propaganda pro-fracking

Ineos, il colosso chimico britannico proprietario dell’impianto petrolchimico di Grangemouth, ha intrapreso un’opera di consultazione pubblica nel tentativo di raccogliere consensi per il fracking.

Come spiega il Guardian, Inoes ha acquisito una serie di licenze esplorative per la fratturazione idraulica delle rocce in un’area della Scozia centrale, che complessivamente copre circa 1.800 kmq.

Per conquistare l’appoggio della popolazione, Ineos ha avviato in questi giorni un “programma informativo” che, stando alle sue intenzioni, vuole fornire i dati reali sull’estrazione di gas da scisto, sottolineandone criticità e benefici. Si inizierà alla metà di aprile con una serie di incontri che partiranno dalle aree dove la compagnia ha già acquisito le licenze, per poi espandersi nel territorio. Sono già confermate circa quindici città.

La mossa si è subito attirata pesanti critiche dal fronte ambientalista, capeggiato da Friends of the Earth Scotland, che ha accusato l’azienda di voler sfruttare i propri mezzi economici e comunicativi per conquistarsi l’appoggio pubblico con un’opera di propaganda.

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