Basilicata, in onda la Rifiuti Connection

Mercoledì 23 novembre 2009, su Current TV (Canale 130 Sky) – a partire dalle 23:00 – un reportage Vanguard mostra per la prima volta le immagini di discariche di amianto a cielo aperto e le falde contaminate presenti a Tito Scalo in Basilicata. Sono queste alcune tracce dell’inchiesta “Rifiuti Connection”, di Pietro Dommarco e Vito Foderà.

La Basilicata ha tutte le caratteristiche di un’autentica bomba ecologica a cielo aperto, dove nel silenzio dell’informazione si nascondono pesanti eredità ed interessi multinazionali legati allo smaltimento dei rifiuti. Con il titolo Rifiuti Connection, in onda mercoledì 25 novembre alle ore 23.00 su Current (Sky 130), la settima puntata Vanguard – serie d’inchieste ‘solo sul campo’ realizzate dai filmmaker di Current.it – propone un reportage dal passato al presente, girato tra quelle valli (Valle del Basento, Val Camastra, Val d’Agri, Valle dell’Ofanto) che dal sogno di un’industrializzazione chimica e petrolchimica oggi cedono alle mancate bonifiche di due siti d’interesse nazionale (Val Basento e Tito Scalo), all’emigrazione di massa, ai tassi altissimi di inquinamento e malattie tumorali.

Rifiuti e interessi nascosti, proprio come le tonnellate di fanghi industriali e fosfogessi radioattivi interrati nell’ex area industriale di Tito Scalo che, per la prima volta, vengono mostrati al pubblico a dimostrazione di uno scandalo sotto gli occhi di tutti. Il Vanguard mostrerà falde contaminate e discariche di amianto a cielo aperto, fino alle storie delle vittime dell’asbesto, altra questione irrisolta di portata nazionale.

Un sistema, quello dei “rifiuti connection” insostenibile per il territorio e l’ambiente ma economicamente sostenibile per le lobby. Si va dall’ampliamento delle discariche alla contaminazione delle aree industriali, dagli inceneritori camuffati da centrali a biomassa e cementifici al traffico dei rifiuti, nazionale e internazionale. Tante voci, testimonianze dirette di chi vive, soffre, racconta e combatte questo sistema.

Una parte del Vanguard parlerà poi di ecomafie, una lettura alternativa di “Isola Felice”, zona franca per la criminalità e i suoi affari. Ne parlano Vincenzo Montemurro (magistrato) e Marcello Cozzi (Libera) autore del libro “Quando la mafia non esiste”. I nessi con le navi dei veleni, l’omicidio di Vincenzo De Mare e molte altre tessere di un mosaico complesso che supera i confini della Regione.

Vanguard
Autentico social-network dedicato all’informazione partecipativa e alle news da ogni angolo del mondo, Current sul canale 130 Sky punta sul giornalismo d’inchiesta di ultima generazione proponendo un doppio appuntamento settimanale – internazionale e nazionale – con Vanguard, la produzione interna più brillante e di successo, valsa a Current numerosi riconoscimenti tra i quali gli Emmy Awards nel 2007, il Dupont Award nel 2008 e i Webby nel 2009. Si tratta di una serie d’inchieste “solo sul campo” prodotte dal team di giornalisti Vanguard di Current USA, pronti a indagare sulle più importanti questioni del nostro tempo direttamente dalle zone calde del pianeta, solitamente off-limits ai media tradizionali. Da gennaio 2009 – novità assoluta – l’Italia ha lanciato una nuova serie di video-reportage Vanguard realizzati e prodotti dai filmmaker della community Current.it su temi di cronaca e attualità italiana, in rigoroso stile ground-breaking journalism. La formula Vanguard sin da subito ha dimostrato la sua forza dirompente, anticipando notizie ‘sotto traccia’ ma pronte a esplodere di lì a poco sui grandi network. È stato il caso del reportage sui Pirati Moderni, realizzato sulle navi al largo del Golfo di Malaka e girato con un anno e mezzo di anticipo rispetto alle cronache dei nostri giorni. Così pure per il waterboarding (tecnica di annegamento simulato, praticata anche a Guantanamo), sperimentato per la prima volta in tv da uno dei Vanguard Journalist americani di Current che, circa tre anni fa, si è sottoposto per mezz’ora alla tortura. I filmmaker italiani non sono stati da meno e, da gennaio a oggi, le inchieste Vanguard made in Italia hanno anticipato i principali organi d’informazione. E’ l’esempio del reportage da Casal di Principe, girato in occasione dell’anniversario della morte di Don Peppe Diana, ma anche la denuncia sulla falsa attivazione del termovalorizzatore di Acerra fatta con circa un mese di anticipo sulle cronache nazionali. E ancora l’inchiesta sulle Babygang latine a Genova e Milano con la scioccante ultima intervista di David, il giovane ragazzo ecuadoriano, che in diretta dagli studi di Current ripudia pubblicamente la violenza della strada per poi rimanere vittima di un agguato tra gang latine solo una settimana dopo. E infine, ultima ma solo in ordine di tempo, l’inchiesta italiana sulle Navi dei Veleni a largo delle coste calabresi, andata in onda a giugno e oggi cronaca di tutti i giorni sui principali giornali italiani.

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