Altri rifiuti speciali a San Giuliano?

A San Giuliano Milanese potrebbero arrivare altri rifiuti pericolosi. Questa volta tocca alla Druck Chemie Italia srl. E i cittadini chiedono lo stop immediato.

Sesto Ulteriano, quartiere industriale di San Giuliano Milanese, potrebbe ospitare presto un nuovo impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non, da dieci tonnellate giornaliere. Ad avanzare la proposta progettuale, a Regione Lombardia e Provincia di Milano, è la Druck Chemie Italia srl, contro la quale si registra l’alzata di scudi del comitato cittadino “Ambiente e Salute”, pronto a dare battaglia. I cittadini chiedono agli Enti preposti il blocco di ogni procedura atta a favorire l’insediamento dell’azienda, rendendo “immediatamente disponibili le informazioni relative allo stato della sicurezza e della reale incidenza ambientale delle aziende già esistenti”.

Infatti, proprio dal punto di vista dell’incidenza sulla salute di questa tipologia di impianti sembrano sollevarsi i dubbi maggiori, sostenuti da Massimo Gatti – capogruppo provinciale per la Lista Un’Altra Provincia, Prc, Pdci – quando ricorda che “nel territorio di San Giuliano Milanese sono già presenti più di otto impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi, tossici e speciali. Impianti di cui non si conoscono i reali impatti sulle condizioni ambientali e di salute”. Otto impianti insomma, da San Giuliano a Civesio. Un numero di molto superiore a quelli presenti nelle aree urbane vicine che tiene in allarme un po’ tutti, considerando l’assenza di un censimento relativo agli impianti già insediati, tanto da far chiedere allo stesso Gatti – in un’interrogazione ufficiale – “quanti sono e dove sono dislocati gli altri impianti di stoccaggio e smaltimento di materie tossiche e di rifiuti speciali presenti sul territorio di San Giuliano Milanese”?

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