Il Rottama Italia è in libreria

“Un Paese che sappia distinguere tra cemento e futuro. E scelga il futuro”. Questo il grido di dolore e di speranza che 30 tra intellettuali, scrittori, giuristi e vignettisti lanciano dalle pagine di “Rottama Italia”, appena pubblicato per i tipi di Altreconomia edizioni.

Rottama Italia è l’edizione aggiornata del pamphlet che nel mese di ottobre 2014 riuscì ad aprire il dibattito politico intorno allo “Sblocca-Italia”, prima della conversione in legge del decreto. Con la penna di alcuni tra i maggiori intellettuali italiani o con le matite dei più graffianti tra i nostri vignettisti, questo libro ricorda infatti che lo sviluppo deve coincidere con il bene di tutti e non con l’interesse di pochi, con la qualità della vita e non con la distruzione del paesaggio.

Da un’idea di Sergio Staino nasce un’opera collettiva che annovera contenuti eccezionali: da Salvatore Settis a Carlo Petrini, da Wu Ming a Paolo Maddalena, da Massimo Bray ad Antonello Caporale, solo per citarne alcuni. “Rottama Italia” affronta in 20 interventi alcuni dei nodi fondamentali e dei vizi – di sostanza e di forma – della legge Sblocca-Italia: una “legge illegale”, secondo sei Regioni italiane, che hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale.

Lo Sblocca-Italia, convertito in legge a novembre 2014, rappresenta – secondo Tomaso Montanari, editorialista de “la Repubblica” e curatore dell’opera – un doppio salto mortale carpiato all’indietro: “L’approvazione dello Sblocca-Italia è, a nostro avviso, uno spartiacque che cambia la storia del Paese. Si chiude qui una stagione in cui si è cercato di tutelare il paesaggio e salvare il patrimonio storico-artistico della Nazione e si torna alle ‘mani sulla città’. Il nostro libro vuol essere un presidio e uno strumento di resistenza, per ciò che deve succedere. Conoscere lo Sblocca-Italia vuol dire capire quello che accadrà d’ora in poi, è una guida per il nostro immediato futuro. Lo Sblocca-Italia offre, purtroppo, una cornice nazionale entro la quale si andranno a collocare scempi regionali e locali, come dimostrano il voto del 10 marzo sul Pian o paesaggistico in Toscana o la legge sulla ‘rottamazione’ dei centri storici prossima all’approvazione in Sicilia, o la nuova legge urbanistica della Regione Lombardia, veri e propri Sblocca-Toscana, Sblocca-Sicilia e Sblocca-Lombardia”.

La prima, e più importante, forma di resistenza passa perciò dalla conoscenza, dall’informazione, dalla possibilità di formarsi un’opinione e di farla valere. Fa notare Montanari: “Giuseppe Dossetti avrebbe voluto che nella nostra Costituzione fosse presente questo articolo: ‘La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino’”.

“Rottama Italia. Perché lo Sblocca-Italia è una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro”.  (144 pagine, 12,00 euro, Altreconomia edizioni)

A cura di Tomaso Montanari.
Con interventi di: Paolo Maddalena, Giovanni Losavio, Massimo Bray, Edoardo Salzano, Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Salvatore Settis, Anna Donati, Maria Pia Guermandi, Pietro Dommarco, Domenico Finiguerra, Anna Maria Bianchi, Antonello Caporale, Carlo Petrini, Wu Ming, Luca Martinelli, Pietro Raitano.
Con vignette di: Sergio Staino, Ellekappa, Altan, Giannelli, Danilo Maramotti, Mauro Biani, Giovanni Beduschi, Vincino, Massimo Bucchi, Giuliano, Vauro Senesi, Tiziano Riverso, Giorgio Franzaroli.

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