Estratto shale oil in Bielorussia

La Bielorussia, che dipende quasi totalmente dal Russia per i rifornimenti energetici, ha estratto per la prima volta dal suo sottosuolo dell’olio di scisto. Lo ha annunciato la compagnia petrolifera statale Belorusneft di Minsk.

Le nuove tecniche di estrazione non convenzionali hanno permesso di ottenere un flusso di petrolio dal giacimento di Recitski, le cui risorse tradizionali sono esaurite. La società precisa di aver ottenuto una portata di 20 tonnellate al giorno per un totale delle riserve stimato in 700 mila tonnellate.

Vari Paesi dell’Europa dell’Est hanno avviato negli ultimi anni progetti di produzione di gas e olio di scisto nella speranza di ridurre la dipendenza energetica da Mosca, ma questi si sono spesso dimostrati fallimentari. Gli esperti ritengono che il suolo della regione sia meno ricco di risorse non convenzionali rispetto a quello degli Stati Uniti. Se anche il giacimento fosse fruttuoso, la dipendenza dalla Russia resterebbe.

La Bielorussia, ex repubblica sovietica dall’economia molto chiusa, ha prodotto negli ultimi anni tra 1,6 e 1,8 milioni di tonnellate l’anno di petrolio (oltre 30 mila barili al giorno) da quasi otto milioni nel 1975. Ne consuma sei volte tanto.

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