Volevo soffermarmi sull’ulteriore tentativo, da parte della Regione Basilicata di “svendere” il territorio lucano dando carta bianca alla Shell per nuove attività petrolifere. Oltre al danno la beffa, se consideriamo che nell’ambito della procedura di valutazione ambientale non si tiene assolutamente conto dei pareri contrari espressi dai comuni di Sasso di Castalda, Satriano di Lucania e Brienza, forzando i tempi e cedendo nuovamente al ricatto delle lobby petrolifere. Tutto questo, mentre si sono perse le tracce del Decreto del Presidente della Repubblica che regolamentava la perimetrazione del Parco Nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese.



2 Commenti
Viler
23/10/2007 at 20:37Melandroweb
26/10/2007 at 16:19