Gasdotto Snam in Commissione Ambiente

Si è svolta ieri (27 settembre 2011, ndr), in Commissione Ambiente della Provincia, l’audizione del Comune di Sulmona e dei Comitati cittadini che da anni si battono contro il progetto della Snam relativo al metanodotto e alla centrale di compressione.

Per il Comune di Sulmona ha partecipato l’Assessore all’Ambiente Mauro Tirabassi, il quale ha sottolineato la netta contrarietà dell’Amministrazione – deliberata più volte dal Consiglio Comunale – ad un’opera che, se da un lato comporterebbe seri danni all’economia locale e in particolare al turismo, dall’altro metterebbe in pericolo la sicurezza e la salute della popolazione, stante l’elevata sismicità del territorio e la scarsa capacità della Valle Peligna di diluire le emissioni della centrale.

I rappresentanti dei Comitati hanno evidenziato come la Provincia dell’Aquila sia l’Ente pubblico maggiormente coinvolto, dal momento che ben 103 km su 168 del metanodotto Sulmona-Foligno, interessano il territorio provinciale; non solo, ma la Provincia ha specifiche e molteplici competenze in relazione al progetto Snam sia in ordine alla pianificazione territoriale e urbanistica, che per quanto attiene alla tutela ambientale, alla qualità dell’aria e alla protezione civile. Tuttavia, hanno ricordato i Comitati, a fronte di un così elevato coinvolgimento, finora la Provincia non ha messo in atto nessuna concreta iniziativa per fermare un’opera così impattante e pericolosa. Le delibere di contrarietà dell’Ente sono rimaste lettera morta ed invano, nei mesi scorsi, i Comitati hanno chiesto che anche la Provincia impugnasse davanti al TAR del Lazio il decreto di “compatibilità ambientale”, così come invece hanno fatto, tra gli altri, il Comune dell’Aquila e quello di Sulmona.

Perciò i Comitati hanno chiesto alla Provincia di passare dalle parole ai fatti. Come? Innanzitutto presentando ricorso al TAR Lazio contro il nuovo decreto di “pubblica utilità” dell’opera, i cui termini scadono il 10 ottobre; e poi adottando una serie di iniziative, come quella di partecipare attivamente al coordinamento interregionale anti-gasdotto affinchè, insieme agli altri Enti interessati, si induca la Snam e il Governo nazionale ad individuare un diverso tracciato rispetto a quello appenninico; effettuare direttamente o destinare specifiche risorse per uno studio della qualità dell’aria nella Valle Peligna; mettere in campo adeguati mezzi e professionalità affinché gli studi e i monitoraggi prescritti dal decreto di “compatibilità ambientale” siano effettuati con la massima serietà; esercitare la proprie prerogative per la individuazione di ogni possibile contrasto tra il progetto Snam e le norme vigenti in tutte le sedi in cui la Provincia è tenuta ad esprimere il proprio parere; spingere sulla Regione affinché approvi, senza ulteriori indugi, la legge che non consente il passaggio di grandi metanodotti ed oleodotti in aree ad elevata sismicità. I Comitati auspicano che, in occasione del Consiglio Provinciale che si terrà domani, giovedì 29 settembre, queste iniziative possano diventare impegni concreti e fattivi in difesa dei diritti fondamentali del territorio.

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