Il potere sostitutivo

Sulla Gazzetta ufficiale n.252 del 27 ottobre 2016 è stato pubblicato il decreto del presidente della Repubblica n.194 del 12 settembre 2016, recante “norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, a norma dell’articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n.124”. Meglio conosciuta come “legge Madia” sulla Pubblica Amministrazione, che interviene su diversi aspetti di interesse per gli Enti locali. Una legge molto contestata. E proprio in questo decreto

Ammaraggio

In men che non si dica, il fallimento del referendum del 17 aprile – sulla durata di vita utile dei giacimenti a mare per le attività petrolifere – ha innescato i primi effetti e le prime autorizzazioni. Infatti – mentre è in atto una vera e propria guerra politico-mediatica sull’altro referendum, quello costituzionale del 4 dicembre – il ministero dell’Ambiente ha rilasciato alle società Schlumberger LTD e Global Med LLC

Referendum No Triv, perché è importante il voto del 17 aprile

Il capo dello Stato ha firmato il decreto che fissa definitivamente il referendum sulle trivellazioni a mare, entro le 12 miglia, il prossimo 17 aprile. È saltato, quindi, l’election day. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente firmato il decreto che conferma il referendum sulle attività petrolifere a mare – entro le 12 miglia dalla costa – per i titoli abilitativi già rilasciati, “per tutta la durata di vita

Trivelle in mare, scoppia il caos autorizzativo?

Perforare in barba al divieto delle 12 miglia marine? C’è chi ci prova mettendo in contraddizione i decreti Prestigiacomo e “Sviluppo”. Ecco un caso recente. Il 28 gennaio la società Apennine energy spa ha richiesto al ministero dell’Ambiente l’avvio della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) finalizzata alla perforazione di un pozzo esplorativo nel Comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Fin qui tutto normale, se non fosse

Trivelle, attivarle non porterebbe benefici energetici

Gli unici giacimenti di una qualche rilevanza nel nostro territorio si trovano nell’Alto Adriatico. Ma le compagnie insistono, incoraggiate da un regime di royalties favorevole. A fine dicembre dello scorso anno, Assorinnovabili ha tracciato un bilancio tra i costi e i benefici delle energie rinnovabili. Che merita di essere tenuto a mente. Partendo da un assunto: “Il costo dell’energia rinnovabile è già più basso del costo dell’energia prodotta con combustibili