Referendum No Triv, perché è importante il voto del 17 aprile

Il capo dello Stato ha firmato il decreto che fissa definitivamente il referendum sulle trivellazioni a mare, entro le 12 miglia, il prossimo 17 aprile. È saltato, quindi, l’election day. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente firmato il decreto che conferma il referendum sulle attività petrolifere a mare – entro le 12 miglia dalla costa – per i titoli abilitativi già rilasciati, “per tutta la durata di vita

Trivelle in mare, scoppia il caos autorizzativo?

Perforare in barba al divieto delle 12 miglia marine? C’è chi ci prova mettendo in contraddizione i decreti Prestigiacomo e “Sviluppo”. Ecco un caso recente. Il 28 gennaio la società Apennine energy spa ha richiesto al ministero dell’Ambiente l’avvio della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) finalizzata alla perforazione di un pozzo esplorativo nel Comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Fin qui tutto normale, se non fosse

Trivelle, attivarle non porterebbe benefici energetici

Gli unici giacimenti di una qualche rilevanza nel nostro territorio si trovano nell’Alto Adriatico. Ma le compagnie insistono, incoraggiate da un regime di royalties favorevole. A fine dicembre dello scorso anno, Assorinnovabili ha tracciato un bilancio tra i costi e i benefici delle energie rinnovabili. Che merita di essere tenuto a mente. Partendo da un assunto: “Il costo dell’energia rinnovabile è già più basso del costo dell’energia prodotta con combustibili

Come e perché siamo arrivati a un referendum sulle trivellazioni

La ricerca di idrocarburi nel nostro Paese non ha mai destato particolare interesse. A memoria, gli argomenti ciclici più gettonati sono sempre stati le crisi invernali del gas, il calo del costo del barile, l’aumento dei carburanti e l’aggiunta graduale delle accise sulla benzina. Negli ultimi 15 anni se n’è parlato talmente poco, e spesso male, tanto da renderlo un tema improponibile per un referendum. Invece, la centralità acquisita dalle

Le trivelle in mare si affondano con il referendum

L’obiettivo è fermare le trivellazioni off-shore per la ricerca di idrocarburi sulle coste italiane. Per questo è stata avanzata la proposta di abrogazione, tramite referendum, di una parte dell’articolo 35 del “decreto Sviluppo” coinvolgendo almeno cinque Regioni che però continuano a temporeggiare trattando con il Ministero dello Sviluppo economico. Fermare le trivelle off-shore si può. O quanto meno far decidere i cittadini sul futuro dei nostri mari. La pensano così