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Ammaraggio

In men che non si dica, il fallimento del referendum del 17 aprile – sulla durata di vita utile dei giacimenti a mare per le attività petrolifere – ha innescato i primi effetti e le prime autorizzazioni. Infatti – mentre è in atto una vera e propria guerra politico-mediatica sull’altro referendum, quello costituzionale del 4 dicembre – il ministero dell’Ambiente ha rilasciato alle società Schlumberger LTD e Global Med LLC tutti i permessi a sondare, con l’invasiva tecnica dell’air-gun, il sottofondo marino nell’arco jonico calabrese, lucano e pugliese. La prima, infatti, avvierà prospezioni petrolifere in una buona fetta del golfo …

Tempa Rossa e il monitoraggio che non c’è

Il centro olio Total di Corleto Perticara, in provincia di Potenza, sta sorgendo in assenza di un piano di monitoraggio ambientale. Siamo nella valle del Sauro, ma sembra di vivere nel Far West. Non solo perché, per realizzarlo, è stato mutato il paesaggio e spianata una montagna. Quello di Tempa Rossa è un progetto petrolifero che risale agli anni Novanta, quando la multinazionale francese incassa le autorizzazioni necessarie per l’esplorazione e la perforazione del pozzo “Tempa Rossa 002”. Nel 1999, invece, prende forma l’attuale concessione di coltivazione “Gorgoglione”, il cui titolare principale è l’Eni divisione Agip. Nel 2001 il Comitato …

Oilgate, lo scandalo petrolio

Ci sono il Centro Olio di Viggiano -di Eni- e il progetto Tempa Rossa – di Total -, entrambi in Basilicata, nei due filoni dell’inchiesta coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Procura di Potenza che ha portato il 31 marzo all’arresto di 7 persone e alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Sessanta, in tutto, gli indagati. Tra le ipotesi, anche quella di disastro ambientale. Sessanta indagati, sette arresti, un divieto di dimora, impianti petroliferi e di smaltimento rifiuti sequestrati, sospesa la produzione di idrocarburi. Sono questi i numeri e gli avvenimenti della maxinchiesta coordinata dalla Direzione …

Referendum No Triv, perché è importante il voto del 17 aprile

Il capo dello Stato ha firmato il decreto che fissa definitivamente il referendum sulle trivellazioni a mare, entro le 12 miglia, il prossimo 17 aprile. È saltato, quindi, l’election day. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente firmato il decreto che conferma il referendum sulle attività petrolifere a mare – entro le 12 miglia dalla costa – per i titoli abilitativi già rilasciati, “per tutta la durata di vita utile del giacimento”. I cittadini, pertanto, saranno chiamati ad esprimersi il 17 aprile. Due mesi esatti, da oggi. Dal Quirinale fanno sapere che la firma apposta dal capo dello Stato …

Trivelle in mare, scoppia il caos autorizzativo?

Perforare in barba al divieto delle 12 miglia marine? C’è chi ci prova mettendo in contraddizione i decreti Prestigiacomo e “Sviluppo”. Ecco un caso recente. Il 28 gennaio la società Apennine energy spa ha richiesto al ministero dell’Ambiente l’avvio della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) finalizzata alla perforazione di un pozzo esplorativo nel Comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Fin qui tutto normale, se non fosse che la trivellazione del pozzo partirebbe dalla terraferma andando a “pescare” in un ipotetico giacimento localizzato nel mar Ionio. Di fronte Sibari. La storia di questo progetto è particolare. Potrebbe …

Basilicata, gli agricoltori del Vulture contro le trivelle

La Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Melfi scende in campo contro le ricerche petrolifere nell’area dell’Aglianico doc e in difesa delle vocazioni agricole e di qualità del territorio. “Esprimiamo tutto il disappunto per delle decisioni che potrebbero mettere in ginocchio l’economia agricola della zona.” Si apre così il comunicato stampa della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Melfi, in provincia di Potenza. L’incipit è quello di una presa di posizione forte che arriva contemporaneamente alla presentazione del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, che ha come slogan “Basilicata cuore verde d’Europa”. Un eufemismo per una regione che punta tutto sul gas …

Trivelle, attivarle non porterebbe benefici energetici

Gli unici giacimenti di una qualche rilevanza nel nostro territorio si trovano nell’Alto Adriatico. Ma le compagnie insistono, incoraggiate da un regime di royalties favorevole. A fine dicembre dello scorso anno, Assorinnovabili ha tracciato un bilancio tra i costi e i benefici delle energie rinnovabili. Che merita di essere tenuto a mente. Partendo da un assunto: “Il costo dell’energia rinnovabile è già più basso del costo dell’energia prodotta con combustibili fossili se, come correttamente si dovrebbe, si considerassero anche le esternalità negative […]”. Per esternalità negative l’Associazione italiana dei produttori, dell’industria e dei servizi per le energie rinnovabili intende i …

Turismo, paesaggio, salute: i danni di una politica pro trivellazioni

Election day o no, tra la metà di aprile e quella di giugno potremmo essere chiamati a votare il referendum sulle trivellazioni a mare. Decideremo di salvare o meno i progetti di estrazione di idrocarburi già autorizzati entro le 12 miglia marine dalla costa, “per tutta la durata di vita utile del giacimento”. Nel frattempo le grandi manovre petrolifere italiane vanno avanti senza sosta. Perché oltre le 12 miglia (poco più di 22 chilometri dalla spiaggia) ed in terraferma la prerogativa per l’Esecutivo non è fermarsi, ma procedere finché è possibile. Corte Costituzionale permettendo. Anche mettendo a rischio il paesaggio, …

Adriatico, stop croato alle trivelle

La Croazia decide per una moratoria della ricerca di idrocarburi in mare. Nel 2014 c’era stata la liberalizzazione, che il nostro governo considerava una decisione da imitare. “Dato che tutto il mondo lo fa, non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse” ha detto il ministro Guidi. In Italia, intanto, si avvicina il referendum per le politiche di sfruttamento dei giacimenti entro i 12 chilometri della costa: dovrebbe tenersi tra il 15 aprile e il 12 giugno 2016. Il sì al referendum sulle trivellazioni a mare, entro le 12 miglia marine dalla costa -espresso dalla Corte Costituzionale …

Come e perché siamo arrivati a un referendum sulle trivellazioni

La ricerca di idrocarburi nel nostro Paese non ha mai destato particolare interesse. A memoria, gli argomenti ciclici più gettonati sono sempre stati le crisi invernali del gas, il calo del costo del barile, l’aumento dei carburanti e l’aggiunta graduale delle accise sulla benzina. Negli ultimi 15 anni se n’è parlato talmente poco, e spesso male, tanto da renderlo un tema improponibile per un referendum. Invece, la centralità acquisita dalle vicende gassifere e petrolifere nel dibattito nazionale – ma soprattutto nell’agenda politica degli ultimi governi – ha rappresentato un punto di svolta. Nella storia della Repubblica italiana un referendum sulle …