Ammaraggio

In men che non si dica, il fallimento del referendum del 17 aprile – sulla durata di vita utile dei giacimenti a mare per le attività petrolifere – ha innescato i primi effetti e le prime autorizzazioni. Infatti – mentre è in atto una vera e propria guerra politico-mediatica sull’altro referendum, quello costituzionale del 4 dicembre – il ministero dell’Ambiente ha rilasciato alle società Schlumberger LTD e Global Med LLC

Tempa Rossa e il monitoraggio che non c’è

Il centro olio Total di Corleto Perticara, in provincia di Potenza, sta sorgendo in assenza di un piano di monitoraggio ambientale. Siamo nella valle del Sauro, ma sembra di vivere nel Far West. Non solo perché, per realizzarlo, è stato mutato il paesaggio e spianata una montagna. Quello di Tempa Rossa è un progetto petrolifero che risale agli anni Novanta, quando la multinazionale francese incassa le autorizzazioni necessarie per l’esplorazione

Oilgate, lo scandalo petrolio

Ci sono il Centro Olio di Viggiano -di Eni- e il progetto Tempa Rossa – di Total -, entrambi in Basilicata, nei due filoni dell’inchiesta coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Procura di Potenza che ha portato il 31 marzo all’arresto di 7 persone e alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Sessanta, in tutto, gli indagati. Tra le ipotesi, anche quella di disastro ambientale. Sessanta indagati,

Referendum No Triv, perché è importante il voto del 17 aprile

Il capo dello Stato ha firmato il decreto che fissa definitivamente il referendum sulle trivellazioni a mare, entro le 12 miglia, il prossimo 17 aprile. È saltato, quindi, l’election day. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente firmato il decreto che conferma il referendum sulle attività petrolifere a mare – entro le 12 miglia dalla costa – per i titoli abilitativi già rilasciati, “per tutta la durata di vita

Trivelle in mare, scoppia il caos autorizzativo?

Perforare in barba al divieto delle 12 miglia marine? C’è chi ci prova mettendo in contraddizione i decreti Prestigiacomo e “Sviluppo”. Ecco un caso recente. Il 28 gennaio la società Apennine energy spa ha richiesto al ministero dell’Ambiente l’avvio della procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) finalizzata alla perforazione di un pozzo esplorativo nel Comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Fin qui tutto normale, se non fosse