Basilicata, gli agricoltori del Vulture contro le trivelle

La Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Melfi scende in campo contro le ricerche petrolifere nell’area dell’Aglianico doc e in difesa delle vocazioni agricole e di qualità del territorio. “Esprimiamo tutto il disappunto per delle decisioni che potrebbero mettere in ginocchio l’economia agricola della zona.” Si apre così il comunicato stampa della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Melfi, in provincia di Potenza. L’incipit è quello di una presa di posizione forte

Trivelle, attivarle non porterebbe benefici energetici

Gli unici giacimenti di una qualche rilevanza nel nostro territorio si trovano nell’Alto Adriatico. Ma le compagnie insistono, incoraggiate da un regime di royalties favorevole. A fine dicembre dello scorso anno, Assorinnovabili ha tracciato un bilancio tra i costi e i benefici delle energie rinnovabili. Che merita di essere tenuto a mente. Partendo da un assunto: “Il costo dell’energia rinnovabile è già più basso del costo dell’energia prodotta con combustibili

Turismo, paesaggio, salute: i danni di una politica pro trivellazioni

Election day o no, tra la metà di aprile e quella di giugno potremmo essere chiamati a votare il referendum sulle trivellazioni a mare. Decideremo di salvare o meno i progetti di estrazione di idrocarburi già autorizzati entro le 12 miglia marine dalla costa, “per tutta la durata di vita utile del giacimento”. Nel frattempo le grandi manovre petrolifere italiane vanno avanti senza sosta. Perché oltre le 12 miglia (poco

Adriatico, stop croato alle trivelle

La Croazia decide per una moratoria della ricerca di idrocarburi in mare. Nel 2014 c’era stata la liberalizzazione, che il nostro governo considerava una decisione da imitare. “Dato che tutto il mondo lo fa, non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse” ha detto il ministro Guidi. In Italia, intanto, si avvicina il referendum per le politiche di sfruttamento dei giacimenti entro i 12 chilometri della costa:

Come e perché siamo arrivati a un referendum sulle trivellazioni

La ricerca di idrocarburi nel nostro Paese non ha mai destato particolare interesse. A memoria, gli argomenti ciclici più gettonati sono sempre stati le crisi invernali del gas, il calo del costo del barile, l’aumento dei carburanti e l’aggiunta graduale delle accise sulla benzina. Negli ultimi 15 anni se n’è parlato talmente poco, e spesso male, tanto da renderlo un tema improponibile per un referendum. Invece, la centralità acquisita dalle