Geogastock sì, Geogastock no

“Geogastock sì, Geogastock no”.

È questo il titolo della puntata radiofonica andata in onda sabato 15 ottobre su Radio Laser, nel corso di Reset, l’approfondimento settimanale di politica, società ed attualità, ideato dal giornalista Antonio Grasso. Opinioni a confronto sul progetto di megastoccaggio di gas russo in Basilicata, nella Valle del Basento, della Geogastock spa, nata da una scissione societaria con la Geogas srl – il cui capitale azionario appartiene per l’80% alla Energetic Source di Paderno Franciacorta (BS), controllata a sua volta da Avelar Energy Group, holding europea della Renova, colosso energetico guidato dal russo Viktor Vekselberg a capo dell’impero dell’alluminio. La società bresciana utilizzerà per il megastoccaggio alcuni pozzi (molti dei quali inquinati) che compongono i giacimenti dismessi delle concessioni Eni spa “Grottole-Ferrandina” e “Pisticci”, in località Cugno Le Macine e Serra Pizzuta. 1,8 miliardi di metri cubi, 16 milioni di euro all’anno, 400 milioni di euro di profitto totale, occupazione stimata 15 persone. Questi i principali numeri.

Ascolta qui sotto la puntata

[audio: geogastock.mp3]

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