Pietro Dommarco

Adriatico, stop croato alle trivelle

La Croazia decide per una moratoria della ricerca di idrocarburi in mare. Nel 2014 c’era stata la liberalizzazione, che il nostro governo considerava una decisione da imitare. “Dato che tutto il mondo lo fa, non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse” ha detto il ministro Guidi. In Italia, intanto, si avvicina il referendum per le politiche di sfruttamento dei giacimenti entro i 12 chilometri della costa:

Come e perché siamo arrivati a un referendum sulle trivellazioni

La ricerca di idrocarburi nel nostro Paese non ha mai destato particolare interesse. A memoria, gli argomenti ciclici più gettonati sono sempre stati le crisi invernali del gas, il calo del costo del barile, l’aumento dei carburanti e l’aggiunta graduale delle accise sulla benzina. Negli ultimi 15 anni se n’è parlato talmente poco, e spesso male, tanto da renderlo un tema improponibile per un referendum. Invece, la centralità acquisita dalle

La Chiesa cattolica affitta i terreni alle compagnie del fracking

Negli USA le istituzioni cattoliche guadagnano milioni grazie al fracking e alle sabbie bituminose. Contratti stipulati anche dopo l’enciclica del Papa. L’arrivo di Papa Francesco negli Stati Uniti potrebbe mettere in imbarazzo numerose istituzioni cattoliche, se è vero che racimolano denaro investendo milioni nel fracking e affittando terreni alle compagnie fossili. È il caso dell’arcidiocesi di Oklahoma City: Reuters ha scoperto che, dalla pubblicazione dell’enciclica, l’arcivescovo ha firmato già tre

Ecco chi lavora per deregolamentare il fracking in Europa

No all’utilizzo delle migliori tecnologie, no ai controlli di sicurezza ambientale. Sono le richieste delle lobby e del governo UK per favorire il fracking. Una lettera segreta, le lobby del petrolio e del gas e un governo connivente. Sono gli ingredienti di uno dei tanti tentativi di disintegrare la normativa che la Commissione europea sta preparando allo scopo di regolamentare il fracking sul suolo continentale. La missiva, datata 17 luglio

Le trivelle in mare si affondano con il referendum

L’obiettivo è fermare le trivellazioni off-shore per la ricerca di idrocarburi sulle coste italiane. Per questo è stata avanzata la proposta di abrogazione, tramite referendum, di una parte dell’articolo 35 del “decreto Sviluppo” coinvolgendo almeno cinque Regioni che però continuano a temporeggiare trattando con il Ministero dello Sviluppo economico. Fermare le trivelle off-shore si può. O quanto meno far decidere i cittadini sul futuro dei nostri mari. La pensano così