Pietro Dommarco

L’invasione della valle

Dopo decenni di industrializzazione che ne ha compromesso il territorio, la Val Basento, in Basilicata, è ancora sotto pressione. La Val Basento, in provincia di Matera, una delle aree industriali più estese del Mezzogiorno, ospiterà presto nuove centrali a gas. Il 15 maggio scorso il ministro Stefania Prestigiacomo ha infatti firmato due Decreti di pronuncia di compatibilità ambientale per la realizzazione di due nuove mega-centrali termoelettriche, per un investimento complessivo

Basilicata-Hong Kong: il lungo viaggio dei rifiuti italiani

Ci sarebbe anche la regione Basilicata nel giro illegale di rifiuti smaltiti in Cina. Il pm di Potenza, Henry John Woodcock, ed il sostituto procuratore Laura Triassi – sulla base di precedenti indagini del pm Ferdinando Esposito (oggi in servizio a Milano) – avrebbero intrapreso indagini nel territorio lucano, inerenti un grosso traffico illecito di rifiuti dai porti di Napoli e Taranto, destinazione Cina. In Basilicata il traffico illegale interesserebbe

Torna lo spettro del nucleare

Con cadenza storica (1963-1978–2003) ritorna in Basilicata lo “spettro nucleare”. Questa volta però la strategia dei nuclearisti ad oltranza è mutata. Il governo deciderà l’ubicazione dei siti dopo aver elargito le royalties ai Comuni, pagate dai contribuenti attraverso la bolletta della luce (vedasi componente A2). Questa volta però c’è l’aggravante che, a gestire la partita nucleare, saranno direttamente le società private, ovviamente finanziate dallo Stato. Proprio oggi (13 Maggio 2009, ndr)

Le bugie hanno le gambe corte

La massima dirigenza del Parco nazionale Appenino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese non faccia finta che l’area protetta non esiste. Dichiarare la compatibilità tra parco e petrolio è atto assurdo. Durante una conferenza stampa indetta dal Commissario del Parco Nazionale della Val d’Agri-Lagonegrese, Domenico Totaro, sono state rilasciate alla stampa dichiarazioni non solo inesatte, ma addirittura tendenziose e miranti a legittimare una presunta compatibilità tra “parco e petrolio”. Un esempio emblematico delle

Basilicata, sconosciuti dati inquinanti pericolosi

Silenzio su quantità immesse nell’aria di idrogeno solforato, benzene, Ipa e Cov. Nella Basilicata – considerata ancora “isola felice”, per via delle tante risorse territoriali: acqua, parchi, petrolio e che la storia ha provveduto a smentire presentando un altissimo tasso di emigrazione, di conseguente spopolamento, di disoccupazione e di sviluppo mancato – un’altra pagina nera, come quell’”oro” estratto, racconta differenti dinamiche. Nell’ambito dell’azione di monitoraggio ambientale – dove le compagnie