Pietro Dommarco

Il volto sporco della Basilicata

Nel corso di due sedute della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, tenutesi tra il 1997 e il 1998, è emerso il racconto di una Basilicata “terra di nessuno”, destinazione ideale per i grandi traffici di sostanze tossiche provenienti dalle industrie del Nord, nonché luogo silenzioso per lo smaltimento di rifiuti tossici e nocivi nei pozzi di petrolio e gas esausti. C’è

Val Basento immondezzaio d’Italia

Sono 3,5 milioni le tonnellate di rifiuti tossici e nocivi che negli ultimi 10 anni sono arrivati, da tutta Italia, in Val Basento. Che con i suoi 3.400 ettari di estensione è una delle aree industriali più grandi del Meridione. Negli ultimi dieci anni la Giunta regionale della Basilicata ha consentito – per mezzo di una deroga alla Legge regionale n.59 del 1995 – lo smaltimento di 351 mila tonnellate

Eolico in Basilicata, ripristinare le regole

La proposta di Legge di Moratoria lanciata dall’Organizzazione Lucana Ambientalista, per nome e per conto di movimenti ed associazioni – anche di carattere nazionale – e presentata in Consiglio Regionale dalla consigliera Emilia Simonetti, del Partito della Rifondazione Comunista – pone alla luce dell’infuocato dibattito delle ultime settimane un’iniziativa di tutela del territorio lucano e di ripristino della legalità, fondata sul carattere della lungimiranza programmatica ambientale. Sulla scia di un

Far fronte alle grandi emergenze

Intervengo solo ora in merito ad un articolo apparso sulle pagine de “La Nuova Basilicata” il 21 giugno scorso: un’intervista rilasciata dall’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Gianni Rondinone. L’assessore Rondinone introduce il concetto di politica ambientale caratterizzandola come “un nuovo approccio culturale rispetto alla tematica ambientale, sicuramente più utile e costruttivo in quanto tiene dentro allo stesso tempo il concetto di governo del territorio e delle risorse e la salvaguardia

Basilicata, tracce di idrocarburi nel miele

Uno studio dell’Università della Basilicata – Dipartimento di Chimica – ha rilevato tracce di idrocarburi in diversi campioni di miele prodotto a Corleto Perticara e in Val d’Agri dove l’attività di estrazione del petrolio da parte di Eni procede senza sosta, dopo che l’anno scorso il centro olio di Viggiano ha ottenuto tutte le autorizzazioni per la messa in funzione della quarta linea. La produzione di miele in Basilicata –