Le autorità della Danimarca hanno reso noto mercoledì di aver bloccato un cantiere di sfruttamento di shale gas gestito dalla multinazionale francese Total. La ragione della decisione è legata all’utilizzo di un prodotto chimico vietato dalla legge del Paese scandinavo.

«Si tratta di una sostanza non autorizzata», ha spiegato all’agenzia AFP Ture Falbe-Hansen, portavoce della direzione generale per l’Energia. Secondo la televisione pubblica DR, il prodotto incriminato si chiama Null Foam, ed è considerato dalla normativa danese pericoloso per l’ambiente. Un funzionario del colosso petrolifero, raggiunto dalla stessa emittente, ha dichiarato di non comprendere la decisione, spiegando che l’azienda è in contatto da febbraio con il municipio locale e con la direzione per l’Energia, «con i quali credevamo di essere d’accordo».

Il sito bloccato è quello di Vendsyssel, nell’estremo Nord del Paese. Total aveva ottenuto un’autorizzazione all’esplorazione nello scorso mese di luglio: la Danimarca, infatti, è uno di quei Paesi europei che hanno deciso di sfruttare il gas da scisto – come nel caso della Polonia, della Romania o del Regno Unito – nonostante le preoccupazioni sollevate dagli ambientalisti.

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