Oilgate, lo scandalo petrolio

Ci sono il Centro Olio di Viggiano -di Eni- e il progetto Tempa Rossa – di Total -, entrambi in Basilicata, nei due filoni dell’inchiesta coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e dalla Procura di Potenza che ha portato il 31 marzo all’arresto di 7 persone e alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Sessanta, in tutto, gli indagati. Tra le ipotesi, anche quella di disastro ambientale. Sessanta indagati,

Trivelle in Basilicata, quel “reciproco interesse” di Regione ed Eni

Mentre le associazioni, i cittadini e gli studenti della Basilicata protestavano contro lo Sblocca Italia e chiedevano alla Giunta Regionale di impugnare le nuove norme dinanzi la Corte Costituzionale, così come hanno fatto sette altre Regioni, era già in atto una trattativa tra Regione Basilicata e compagnie petrolifere, dai risvolti noti e meno noti. Il petrolio lucano è di “interesse strategico nazionale”. Sottolinea questo la delibera n.1038 del 3 settembre

Politica, trivelle in Basilicata e royalties: il pensiero critico del Presidente FederPetroli

Un’intervista per molti versi sorprendente a Michele Marsiglia, presidente FederPetroli Italia, con un ruolo importante su ricerca ed estrazione di idrocarburi nazionali. Marsiglia spiega perché si sbaglia a non dialogare con le comunità locali, che l’eccesso di trivelle in Basilicata va imputato alle aziende, ma anche a chi le ha autorizzate e perché non c’è stato sviluppo locale alla luce delle risorse estratte. In pochi sanno che da Padova partono

La Basilicata verso la social card petrolifera

Il 19 marzo 2015 il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, e il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, hanno firmato un accordo destinato a regolamentare il trasferimento e l’ambito di spesa di nuove risorse economiche derivanti dal “Fondo 3% delle royalties”, legato alle attività estrattive. Un accordo per zittire gli scettici e cercare di raddrizzare l’immagine nera della Basilicata rappresentata e denunciata da inchieste giornalistiche e programmi televisivi. Questo

Sblocca Italia: 95 Comuni lucani a rischio trivelle

Il totale complessivo della superficie assoggettata a titoli minerari vigenti o in attesa di approvazione è di 7.322,65 chilometri quadrati, e rappresenta oltre il 78% della superficie regionale. Con la conversione in legge del decreto promosso dal governo a fine agosto, l’iter autorizzativo “passa” dalla Regione al ministero dell’Ambiente. La prima (e i cittadini lucani) non avranno più voce in capitolo. L’analisi di Pietro Dommarco, autore del capitolo “energetico” del