Ammaraggio

In men che non si dica, il fallimento del referendum del 17 aprile – sulla durata di vita utile dei giacimenti a mare per le attività petrolifere – ha innescato i primi effetti e le prime autorizzazioni. Infatti – mentre è in atto una vera e propria guerra politico-mediatica sull’altro referendum, quello costituzionale del 4 dicembre – il ministero dell’Ambiente ha rilasciato alle società Schlumberger LTD e Global Med LLC

Trivelle, attivarle non porterebbe benefici energetici

Gli unici giacimenti di una qualche rilevanza nel nostro territorio si trovano nell’Alto Adriatico. Ma le compagnie insistono, incoraggiate da un regime di royalties favorevole. A fine dicembre dello scorso anno, Assorinnovabili ha tracciato un bilancio tra i costi e i benefici delle energie rinnovabili. Che merita di essere tenuto a mente. Partendo da un assunto: “Il costo dell’energia rinnovabile è già più basso del costo dell’energia prodotta con combustibili

Turismo, paesaggio, salute: i danni di una politica pro trivellazioni

Election day o no, tra la metà di aprile e quella di giugno potremmo essere chiamati a votare il referendum sulle trivellazioni a mare. Decideremo di salvare o meno i progetti di estrazione di idrocarburi già autorizzati entro le 12 miglia marine dalla costa, “per tutta la durata di vita utile del giacimento”. Nel frattempo le grandi manovre petrolifere italiane vanno avanti senza sosta. Perché oltre le 12 miglia (poco

Basilicata, nuove trivelle nel Parco nazionale

Rischio raddoppio per le estrazioni in Val d’Agri sempre più alto. Ancora due richieste di perforazione da Eni. Si chiamano “S. Elia 1” e “Cerro Falcone 7”, nel territorio di Marsicovetere. Ricadono in un area sottoposta a numerosi vincoli ambientali, ai limiti di un Parco nazionale, quello della Val d’Agri-Lagonegrese. La Basilicata è sempre più un gruviera. Dopo l’autorizzazione e l’approntamento della piattaforma per la perforazione del pozzo Alli 2

Dolomiti Lucane, assalto petrolifero

Si apprende dal sito ufficiale dell’Unmig (Ufficio Nazionale Minerario per gli Idrocarburi e le Georisorse) che le multinazionali Esso Italia e Total E&P Italia – titolari del permesso di ricerca “Olivero Lucano” – hanno comunicato in data 5 gennaio 2010 al Ministero dello Sviluppo Economico l’inizio dello studio di Compatibilità Ambientale ricadente nei Comuni di Accettura, Albano di Lucania, Calciano, Campomaggiore, Castelmezzano, Cirigliano, Garaguso, Oliveto Lucano, Pietrapertosa, San Mauro Forte,